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Il fango non risparmia i reperti archeologici del museo di Nonantola

L’acqua ha invaso il magazzino che si trova alle Alighieri Nelle 225 casse c’erano oggetti metallici, ceramiche e ossa

Nonantola. Il deposito del museo di Nonantola, pieno di materiali archeologici, non è stato risparmiato dall’alluvione.
L’acqua è entrata anche lì. Fortunatamente il fango non è arrivata fino alla sede del museo nella Torre dei Bolognesi, ma il già citato deposito archeologico, collocato nei sotterranei della scuola Alighieri di Nonantola, è stato come detto sommerso dal fango. Conservate nel magazzino qualcosa come 225 casse di materiali archeologici. All’interno reperti di ogni tipo: dalle ceramiche agli oggetti in metallo, passando anche per intonaci, ossa e vetro. Alcuni materiali sono stati irrimediabilmente danneggiati, ma la maggior parte della casse è stata recuperata.
Gli oggetti sono coperti da uno spesso strato di fango quindi dovranno essere tutti sottoposti a una lunga e laboriosa operazione di pulizia per poter provvedere al ripristino delle casse e alla loro collocazione nel nuovo deposito. Per le operazioni di svuotamento del sotterraneo è stato fondamentale l’aiuto dalla Protezione civile della Regione Piemonte e Lombardia, che ha abbassato il livello dell’acqua per rendere possibile l’accesso ai locali. Il tutto sotto la gestione del curatore del Museo di Nonantola, la supervisione della Soprintendenza Archeologia e la preziosa quanto indispensabile attività dell’Associazione Nazionale Tutela e Salvaguardia Beni Culturali della Protezione civile-Comacchio Trepponti. 
 
Circa la metà dei materiali collocati nel deposito archeologico provenivano da raccolte di superficie effettuate sul territorio nonantolano negli anni ‘80/‘90 da ArcheoNonantola e da Angelo Borsari ed erano relative a siti dell’età del Bronzo, età del Ferro ed epoca romana. L’altra metà era invece costituita dalle casse di materiali provenienti dagli scavi archeologici effettuati dall’Università Ca’ Foscari di Venezia tra il 2004 e il 2015 nel centro storico del paese ed erano prevalentemente materiali di epoca medievale. Da ricordare, poi, che il Museo di Nonantola ha ricevuto dalle Soprintendenze di Bologna, Modena, Reggio e Ferrara l’autorizzazione al deposito dei repertidi proprietà statale.
 
Nel frattempo Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ha annunciato che mercoledì prossimo 30 dicembre sarà a Nonantola con Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali. Con loro anche Angelo Borrelli, capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli —