Vignola, Un regalo speciale: le sciarpe legate agli alberi in centro

VIGNOLA Un biglietto anonimo, un fiocco rosso per fissarlo. La frase, scritta con grafia “tonda” e pennarello nero, è semplice e chiara: “La puoi prendere è tua. Buon Natale”. Poche righe che accompagnano una sciarpa, un foulard o un semplice scalda-collo. Questi accessori, utili soprattutto in inverno, sono appesi agli alberi di viale Mazzini. Siamo in pieno centro, a Vignola. Le sciarpe sono lì a disposizione di chiunque. Indirizzate a tutte quelle persone che, magari, non hanno la possibilità di farsi un regalo per Natale. In questo Natale, quello che il Covid renderà diverso dagli altri. Una sola cosa manca all’appello, la si nota subito facendo la spola da un albero all’altro di viale Mazzini.

I bigliettini, quelli del “Buon Natale” accompagnati dal nastro rosso, non sono firmati. I regali speciali, fissati con cura sui tronchi, sono da parte di un anonimo. Apparsi nottetempo senza che nessuno se ne accorgesse. Sono in tanti a chiedersi chi sia l’ideatore di questa particolare iniziativa. Anche ieri, durante i mercatini, in alcuni si sono fermati a leggere. A curiosare notando la differenza tra questa e quell’altra sciarpa. Qualcuna è più pesante e utile per l’inverno, qualcun’altra più leggera ed elegante. Ce ne sono a tinta unita e anche parecchio colorate. Insomma, doni speciali un po’ per tutti i gusti. In particolare si fa notare un lungo foulard bianco “agganciato” al suo tronco con un bel fiocco.

Adesso ne sono rimasti in bella mostra sei, ma nei giorni scorsi erano di più. Praticamente andavano ad occupare gran parte degli alberi che popolano viale Mazzini, la via natalizia per antonomasia a Vignola. Un’idea davvero unica che, non a caso, ha attirato l’attenzione dei vignolesi. Il biglietto anonimo, poi, non ha fatto altro che alzare il mistero su questa iniziativa di Natale.

Di conseguenza hanno trovato spazio le domande: chi sarà stato? Un’associazione? Un singolo travestito da Babbo Natale? Nessuno di questi quesiti ha per il momento trovato risposta. Il generoso donatore di sciarpe, lo stesso che forse sta leggendo queste righe, è per ora rimasto anonimo. Probabilmente resterà tale, magari si ripresenterà in vista delle Festività del prossimo anno per appendere ancora le sue sciarpe. Forse ha preso ispirazione dai biglietti d’amore di San Valentino. Proprio quei pensieri che avevano trovato spazio sui tronchi dove ora ci sono, ben allacciate, le sciarpe. Certo è che l’idea è stata azzeccata. Azzeccata e apprezzata da qualcuno che ha deciso di cogliere al volo l’occasione e di “farsi un caldo regalo natalizio”.
«Non sappiamo chi sia l’autore di questa iniziativa. Un’iniziativa che certo ci ha colpiti e parecchio». Sono le parole di Emilia Muratori, sindaco di Vignola, e Anna Paragliola che oltre ad essere vice-sindaco è assessore al Sociale. «L’idea - continuano - dimostra il grande senso di comunità e accoglienza della città. Caratteristiche che da sempre sono di Vignola».

Il sindaco Muratori, poi, aggiunge: «L’anonimo che si è reso protagonista dell’importante gesto ha voluto portare a galla valori fondamentali. Tra questi c’è anche l’unità. Unità della quale anche la nostra città ha bisogno in un delicato periodo condizionato dalla pandemia. Sarà un Natale diverso dal solito e dunque bisognerà essere una comunità più unita. Essere umani. Il messaggio delle sciarpe rispecchia tutti questi valori». Il vice-sindaco Paragliola, restando ancora in tema solidarietà, continua e spiega: «Stiamo già lavorando per coordinare tutte le iniziative solidali in vista del Natale che ormai è alle porte. In campo, oltre all’Amministrazione comunale, sono scese pure la parrocchia e le diverse associazioni di volontariato che vivono la nostra città».


Iniziative, queste, utili per regalare un bel Natale a chi è più in difficoltà. La stessa idea che ha convinto l’ormai “famoso” anonimo a popolare viale Mazzini delle sciarpe colorate. Che forse stanno risentendo un po’ del meteo, in particolare della pioggia, ma che una volta lavate torneranno ad essere un regalo bello oltre che decisamente utile. Un gran segno di vicinanza e di solidarietà verso il prossimo. Un modo per dire che nessuno deve restare indietro. E restare indietro con una di quelle sciarpe al collo sembra praticamente impossibile. Allora: “La puoi prendere è tua. Buon Natale”. —