Modena, Volontariato in affanno senza anziani «Attività ridotte, cerchiamo giovani»

Il Covid ha costretto a casa molti pensionati, da sempre primo apporto delle associazioni: mancano centinaia di persone


Se ne parla poco, ma tra i settori stravolti dal Covid c’è anche quello del volontariato, che ha pagato pesantemente dazio per l’emergenza pandemica in questo 2020. Su tre aspetti, in particolare.

Il primo è quello anagrafico, legato al fatto che gran parte delle mani e gambe che si spendono per gli altri da sempre sono quelle degli anziani o comunque dei pensionati, che riescono a garantire una maggiore disponibilità di tempo. Essendo la categoria colpita in modo più grave dalla malattia, dall’esplosione dei contagi sono scattate le dovute disposizioni di tutela facendoli restare il più possibile a casa. Questo soprattutto col primo lockdown: «In quella fase abbiamo davvero avvertito tutto il peso della mancanza degli anziani, colonne portanti di tante nostre attività» sottolinea Alberto Caldana, presidente del Centro Servizi per il Volontariato Terre Estensi.

Il secondo flagello il Covid l’ha sferrato su un altro aspetto chiave: le entrate delle associazioni, indispensabili per finanziare azioni e progetti. Non potendo organizzare eventi, sono venute improvvisamente a mancare anche tutte le feste, sagre e cene di autofinanziamento. E al contempo sono aumentate le spese per la necessità di dispositivi di sicurezza. Ma il divieto di eventi si è andato a ripercuotere anche su tutto l’ambito ricreativo-sportivo legato al volontariato. Ed è il terzo aspetto, a sua volta fortemente legato al primo per il calo di anziani che potevano seguire anche quel poco di attività che, specie d’estate, era ripresa.

Il combinato di tutto questo tradotto in numeri fa un po’ tremare i polsi: «Una rilevazione nazionale ha stimato nel corso del 2020 un -40% di attività socioassistenziali seguite dalle associazioni e addirittura un -70% di tutte quelle ricreative legate anche allo sport - evidenzia Caldana - è una rilevazione di neanche un mese fa quindi in grado di fotografare ormai bene l’anno. Nel contesto modenese forse la flessione sarà rimasta contenuta di un 5% perché abbiamo tenuto un po’ di più, ma la proporzione è sempre quella. Il combinato di mancanza di anziani, quasi azzeramento delle entrate e crollo delle attività ludico-ricreative è qualcosa che deve fare riflettere in chiusura di questo 2020: bisogna essere più che mai vicini alle associazioni, che sono fondamentali per il nostro tessuto sociale. Non solo per quello che fanno, ma anche per quello che rappresentano in termini di coesione e valori civici».

È impossibile dire quanti siano oggi i volontari modenesi: tra città e provincia, si sa che ci sono circa 400 associazioni di volontariato propriamente dette e 1.300 associazioni di promozione sociale (Aps). Ma gli enti al loro interno variano moltissimo per dimensioni: ce ne sono con più di 300 volontari come Porta Aperta e altre che ne hanno una decina. Qualsiasi media sarebbe fuorviante, e non si può quindi quantificare la mancanza di anziani in questo 2020: «Possiamo solo dire che è stata significativa - nota Caldana - e quindi come tale elemento di riflessione».

Ma non di pessimismo sul futuro: «Ci sono altri due elementi incoraggianti - osserva - intanto il fatto che, nonostante la il minore apporto dei pensionati, quando si fa richiesta di persone per situazioni d’emergenza o singoli progetti, comunque si trovano: non ho segnalazioni di attività bloccate per questo. L’altra cosa importante è che il contesto emergenziale ha spinto tanti giovani a farsi avanti: dall’estate ad ora come Csv abbiamo aperto più di 400 posizioni assicurative (con tutela anche per il Covid) legate soprattutto a nuove entrate, in gran parte di giovani appunto. Speriamo che la dinamica non si arresti, e che le nuove leve siano in grado di dare continuità: per le associazioni è fondamentale sapere che una disponibilità di servizio, anche di poche ore, è certa nell’arco della settimana, per poter pianificare. In questo i pensionati sono sempre stati una garanzia, e quindi particolarmente preziosi». —

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