Gazzetta di Modena, 40 anni. Un lungo cammino insieme a voi

Da oggi, cari lettori, troverete accanto alla testata anche un numero: 40. Non vogliamo autocelebrarci ma è bello, e giusto, indicare quella cifra che racchiude la strada fatta insieme dal 1981 quando questo giornale tornò stabilmente nelle edicole. Lo facciamo per ringraziare voi, che in questi decenni avete scelto la Gazzetta per informarvi, e lo facciamo anche per noi, per ricordarci dell’importanza del nostro quotidiano e della responsabilità che abbiamo nei confronti di una comunità intera.

Quarant’anni per un giornale possono essere poco più di un battito di ciglia ma rappresentano comunque l’età della maturità, della consapevolezza piena di essere uno strumento imprescindibile per scoprire, capire e valutare i fatti e l’evoluzione di città e paesi. La Gazzetta, durante questi decenni, è molto cambiata. Nei contenuti, nella grafica e nella sua stessa essenza. Quarant’anni fa pensare di poterla leggere su un computer o su un telefono era quasi fantascienza. Oggi abbiamo sito internet, sfogliatore digitale e newsletter che ci consentono di mantenere stretto il rapporto con voi lettori in ogni momento della giornata.


Il compito di salutare questa ricorrenza speciale tocca a me, l’ultimo arrivato. La pandemia per ora ci impedisce festeggiamenti pubblici ma nei prossimi mesi, ci contiamo, non mancheranno momenti di condivisione. Per ora mi limito a testimoniarvi una certezza: ogni giorno dietro queste pagine c’è il lavoro meticoloso di una squadra di professionisti bravissimi, alcuni dei quali a bordo sin dai primi anni di questa meravigliosa avventura, che hanno un solo obiettivo: raccontare con onestà e con la massima precisione tutto quello che accade nei nostri confini. Continueranno a farlo con un pizzico di orgoglio in più guardando quel 40 sulla prima pagina convinti che, assieme a voi, la storia può continuare.