Modena. Fanno esplodere petardo-bomba in via Viterbo

Vandali distruggono la bacheca del centro polifunzionale, un panchina e delle fioriere. Cassonetti incendiati: un solo ferito

Modena. Il divieto di far esplodere petardi, botti e fuochi di artificio per alcuni è stato l’occasione per trasgredirlo. Non solo dai balconi di casa o in giardino, ma anche con atti di vandalismo delinquenziale. È successo in via Viterbo 82, la galleria dove hanno sede il Comitato anziani, la biblioteca di quartiere, alcune associazioni culturali, tra le quali il Fotoclub Colibrì, e il Comitato Anziani-Orti. Pensando di compiere una bravata divertente, alcuni ragazzi hanno piazzato un petardo-bomba accanto alla porta. A mezzanotte il boato si è sentito in tutta la zona. L’esplosione amplificata dalla galleria ha avuto l’effetto di un vero ordigno: ha devastato la bacheca. Non contenti, gli stessi teppisti hanno distrutto anche una panchina e due fioriere.

Nel vicinato ci sono pochi dubbi su chi può essere stato. I sospetti sono già stati comunicati agli agenti della polizia locale che ieri hanno transennato la galleria e i detriti dell’esplosione sparsi e hanno raccolto le prime testimonianze.


«Sono sicuramente gli stessi che vanno lì sotto a urinare, vomitare e defecare - spiega un residente della zona che non ha molte incertezze sull’accaduto - è da tempo che questa situazione si trascina senza che nessuno intervenga. Abbiamo chiamato già due volte Hera per togliere i loro “resti” da terra».

Sotto accusa una compagnia di adolescenti che si trova nella zona da due o tre anni. Forse gli stessi che hanno lasciato sulle scale del palazzone di via Viterbo (dove si trova anche il Conad) i resti di una festa di Capodanno: panettone, bottiglie di alcolici e un mazzo di carte stracciato. Anche questa zona è stata transennata dalla polizia locale per le indagini per identificare gli autori del gesto vandalico. E non è la prima volta. C’è chi ricorda per il Capodanno 2020 una scena simile ma meno devastante. E chi un sacco a pelo dato alle fiamme due anni fa. Il caso è ritenuto grave proprio perché chi ha piazzato il petardo-bomba - un ordigno vietato - potrebbe restare nell’ombra, quindi impunito, e magari riprovarci senza troppi scrupoli facendo danni maggiori o mettendo a rischio l’incolumità di quale passante. Sempre a proposito di petardi vietati e vandalismi a spese della collettività, i vigili del fuoco segnalano tre cassonetti bruciati tra Modena e provincia.

Comunque, a causa delle restrizioni della circolazione e delle misure contro i fuochi di artificio, questa notte di Capodanno è stata perlopiù tranquilla. Sia il Pronto soccorso del Policlinico sia quello di Baggiovara non hanno registrato feriti a causa dei botti. Contenuto anche il numero di pazienti con intossicazioni da alcol. Al Policlinico si è solo presentato un uomo con una lieve ferita alla mano dovuta all’apertura di una scatoletta di tonno. A parte questi casi particolari, gli accessi ai Pronto soccorso provinciali non hanno fatto registrare particolari picchi e anche il numero di persone che hanno manifestato problemi per intossicazione da alcool è contenuto.

Per quanto riguarda la Centrale Operativa del 118, dalle 20 del 31 dicembre alle 8 di ieri, sono state circa 108 le emergenze gestite nella provincia di Modena, in leggero aumento, non significativo, rispetto allo scorso anno (100 circa). Di questi, 16 sono stati traumatici.