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Modena. Solidarietà per il giovane apolide: «Noi compagni di squadra lottiamo per Willy»

L’Us Furmezen si appella alle autorità: «Il suo caso trovi una soluzione. È malato di sclerosi multipla, ha diritto di curarsi»

FORMIGINE Essere una squadra sportiva significa restare uniti quando uno del team ha bisogno di aiuto. Tanto più se è vittima di un inghippo burocratico che lo priva della cittadinanza rendendolo un invisibile e ora deve affrontare una grave malattia come la sclerosi multipla senza la serenità che gli possono dare le cure prestate a ogni italiano. Per questo la sua squadra lancia un appello alle autorità perché cerchino di mettere fine a questa situazione.

Questo è in sintesi il messaggio che l’Us Furmezen - la squadra di calcio dilettanti di Wilfred Gallardo, per tutti Willy - rende pubblica per lanciare un appello soprattutto alle autorità affinché trovino una soluzione a questa situazione e Willy finalmente possa ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana.



Il caso di Willy, emerso in questi giorni in seguito alla scoperta della malattia, riguarda il groviglio burocratico intorno al suo status di cittadino. Figlio di una donna dell’Honduras arrivata a Modena quando era già incinta, Wilfred è nato nel 1988 a Modena.

Dopo aver compiuto diciotto anni e un giorno avrebbe avuto diritto di ottenere immediatamente la cittadinanza italiana. Ma subito dopo la nascita ha passato alcuni mesi fuori dall’Italia, è stato iscritto all’anagrafe di Modena dopo aver compiuto un anno e questo aspetto ha complicato tutto fino a rendere impossibile esercitare un suo diritto. A complicare tutto c’è anche il suo incerto status di cittadino dell’Honduras: il suo passaporto, rilasciato quando era bambino, è scaduto. In Questura gli hanno detto che se lo avesse rinnovato, l’iter per la sua regolarizzazione sarebbe stato più semplice. Ma non lo è.

Invece, dopo il liceo artistico Venturi, a diciotto anni esatti, Willy ha scoperto di essere un uomo adulto senza patria e senza status. Da allora ha vissuto da invisibile senza poter trovare un lavoro fisso e costruirsi una vita propria. In questa condizione di cittadinanza completamente minorata ha però mantenuto tante amicizie. E gioca con passione nella squadra di calcio del Furmezen, dove ha trovato un suo ruolo di punta e tanti amici.

Sono i ragazzi modenesi che ora hanno deciso di scendere in campo per la loro partita più importante: quella in aiuto di Willy. Essendo malato di sclerosi multipla, Willy ha bisogno di cure e viste continue ma la sua condizione di uomo invisibile gli rende difficile l’accesso alla sanità.

Per questo i giocatori del Furmezen hanno deciso di lanciare il loro appello alle autorità sottoscritto da tutti: Momo (il capitano), Alle, Zampa, Skek, Maick, Ricky P, Ari, Vetru, Mantao, Kun, Lele, Colo, Canada, Fillo , Forno, Geppo, Palla, Gibbo E. , Balle, Reggia, Emmanuel, Nonno, Nello, il Mister Gibbo, Ricki B, Nabi.

Ecco il testo della lettera aperta: «Come ogni squadra che si rispetti, quando un compagno ha bisogno di una mano, il gruppo o, come in questo caso, la famiglia deve unirsi ancora di più per far fronte alle difficoltà insieme».

«Il nostro compagno e amico Willy ha bisogno di noi ora più che mai. Dopo le mille battaglie in campo, questa forse è la più importante ed è su un campo che nessuno può affrontare da solo».

Prosegue la squadra: «Willy non ha diritto alla cittadinanza italiana. Ma un cavillo burocratico lo tiene inchiodato in questa situazione da 31 anni, nonostante gli innumerevoli tentativi di risolverla. Non può essere assunto, pagare le tasse, sposarsi, viaggiare. Onestamente per noi è assurdo pensare che la legge sia così poco coerente con la realtà dei fatti e delle persone».

«Ora più che mai è necessario sciogliere il garbuglio: Willy sta lottando contro un nemico molto peggiore del più forte degli avversari in campo: la sclerosi multipla. Ha diritto a curarsi come avrebbe ognuno di noi, ed ognuno della nostra squadra è pronto a stare al suo fianco anche in questa partita. Purtroppo, nel nostro piccolo sono poche le soluzioni pratiche che abbiamo a disposizione al di fuori del cercare di dare risonanza a questa storia. Questa lettera è un appello a chiunque possa aiutare Willy ad ottenere il riconoscimento che gli spetta di diritto: essere cittadino italiano. Caro Willy, il Furmezen giocherà questa partita con te», concludono i compagni di squadra di Willy. —

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