Passo Radici, superati i due metri di neve: «Nessuno di noi ricorda un evento simile»

Cavi dell’elettricità spezzati, Hera ed Enel portano generatori a Rotari, Tagliole e Piandelagotti. Decine di famiglie in difficoltà

Fino a due metri di neve sui punti più alti del Cimone. Fine a 150-170 centimetri sulle piste delle Polle a Riolunato e 120 a Piandelagotti verso Frassinoro, con il paese ricoperto da un manto che in alcuni punti sfiora il metro. E poi c’è il Passo delle Radici dove si sono superati i 220 centimetri. Sono queste le cause delle continue interruzioni di corrente che hanno punteggiato le utenze dell’Appennino a fronte di una nevicata eccezionale, per quantità e continuità nel periodo natalizio.

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Chi abita però nei paesi più alti della montagna deve fare i conti ogni ora con una transitabilità delle strade in continua sofferenza. Anche ieri mattina la neve cadeva copiosa su tutti i versanti, costringendo agli straordinari i mezzi spazzaneve e spargisale dei Comuni.



E se tra Pievepelago, Riolunato e Sestola gli autisti hanno raddoppiato i turni di lavoro, anche nel resto della montagna sopra i mille metri di quota tutti i mezzi sono operativi. «Dove non arrivano le lame più grandi dobbiamo utilizzare i mezzi più piccoli e le pale, se le strade sono strette la neve si accumula e la gente non può uscire di casa. Ma qui in montagna siamo abituati a darci da fare - spiega il sindaco di Frassinoro, Oreste Capelli - Anche noi abbiamo avuto interruzioni di corrente e l’Enel ha portato i generatori di elettricità nell’attesa di poter ripristinare i collegamenti. La situazione è molto seria e da ieri abbiamo allestito il Coc, il Centro operativo comunale in collegamento con la Protezione Civile».

A Fiumalbo verso le 16.30 un incidente da far venire i brividi: in via Versurone, all’altezza del civico 202, uno spalatore privato di circa 30 anni, mentre puliva nella sua proprietà, non è riuscito più a distinguere la fine della carreggiata per la neve ed è finito fuori strada, precipitando nella scarpata per una decina di metri. Si è salvato perché il trattore è rimasto appeso agli alberi in verticale, senza ribaltarsi. Sul posto i vigili del fuoco di Pieve e Pavullo per la messa in sicurezza e il recupero in serata con l’autogru di Modena.

A Frassinoro va un poco meglio nella frazione di Fontanaluccia che è attorno agli 800 metri d’altezza ma anche qui c’è la tagliola del maltempo visto che da molti giorni c’è il senso unico alternato per la strada dimezzata da una frana in movimento.

Ma è il Passo delle Radici quello dove il combattimento con la neve per sgomberare le strade diventa un corpo a corpo, con il passaggio continuo dei mezzi della Provincia. Ieri per ore le turbine hanno lavorato senza sosta. «A memoria d’uomo nessuno ricorda una nevicata così abbondante a dicembre - dice Mauro Tazzioli, 64 anni, di Piandelagotti, che tiene libero lo stradello di casa con un piccolo trattore - Qui ci sono una cinquantina di famiglie rimaste senza corrente dalla mezzanotte del 31 sino alla sera del 1° gennaio quando sono arrivati i generatori. L’elettricità arrivava a minuti poi si bloccava: si era spezzato un cavo. Con tutta questa neve i faggi si piegano».

Mario Vignaroli risponde al cellulare dal lavoro; è alla guida della fresa dalle 6 del mattino e dopo dodici ore continua a sparare neve a distanza per tenere pulita la strada. Il tratto che ha in appalto per lo sgombero neve è di una trentina di chilometri, tra Passo delle Radici e San Pellegrino in Alpe.

«Teniamo libere le strade dall’11 dicembre - dice - ma da alcuni giorni cade senza sosta e in alcuni punti abbiamo raggiunto i 230 centimetri dove si era accumulata. Se non si pulisce in continuazione le strade rimarranno bloccate». —

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