Lama Mocogno Il grido delle attività Boilini: «È sconfortante non potere accogliere»

LAMA MOCOGNO Anche alle Piane di Mocogno si spala, e non si può fare altrimenti, perché il manto ha raggiunto il metro e mezzo. Un metro e mezzo di neve, che ieri, in certi momenti in cui il sole faceva capolino tra le nubi, scintillava rendendo il paesaggio ancora più suggestivo. Una beffa per i lavoratori del settore. Tra questi Ivan Boilini, gestore del ristorante e pizzeria Grizzly alle Piane di Mocogno, che ha anche un servizio di noleggio: «È sconfortante - commenta - avere qui un metro e mezzo di neve, e due metri sulla vetta del monte Cantiere e dalle parti delle piste del Lupo e del Duca, con gli impianti fermi». E mentre si fa il conto delle perdite, il pensiero principale è uno: «Speriamo confermino la riapertura del 18, vediamo se riusciremo a recuperare qualcosa. Avere così tanta neve e non poter riaprire è una mazzata».



A quote diverse la situazione cambia. Più in giù, verso Frassinoro, ci sono state interruzioni di corrente, ma le strade erano pulite: «Qui siamo attrezzati - spiega Davide Ruggi, titolare insieme al fratello dell’Autoriparazioni fratelli Ruggi - i mezzi stanno girando continuamente per pulire le strade. Questa nevicata è straordinaria più che altro perché ne è venuta giù tanta in poco tempo. A Frassinoro la situazione è sotto controllo, a Piandelagotti si sono formati dei muri enormi».



A confermare la presenza delle “sponde” ai lati delle strade Emiliano Mazzoni, titolare del ristorante “Lo Scoiattolo” a Piandelagotti: «Sono giorni che spalo - dice - saranno almeno un paio di metri. Non posso dare dati precisi, ma di caduta ce ne saranno anche di più, perché man mano che cade si compatta. Poi non è neve secca, è “bagnata” ed è pesante da spalare, infatti chi ha i tetti vecchi è preoccupato e sta cercando di buttarla giù». Mazzoni continua col servizio d’asporto: «Per le strade si gira, ci vuole prudenza ma si riesce». —

S.P.

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