Dramma a Serra: scivola in piazza e muore A Fiumalbo e Frassinoro arriva altra neve

Nella tregua di un giorno dalle precipitazioni protagonista il ghiaccio. E oggi sul crinale ci si prepara a un’altra emergenza

Un morto caduto sul ghiaccio. Ha riservato anche questo l’ondata di maltempo che ieri ha portato una tregua dalla neve ma lasciando il posto a una mattinata di gelo in tutto l’Appennino.

Così anche a Serramazzoni, dove poco dopo le 9 si è verificata una tragedia in pieno centro: un uomo di 70 anni, Carlo Montecchi, mentre stava camminando in piazza Tasso è scivolato sul ghiaccio del marciapiede che fa angolo con via Roma (lato verso la chiesa) cadendo e perdendo i sensi dopo aver battuto la testa. Alcuni passanti sono corsi a dare l’allarme nella vicina sede Avap: i volontari hanno subito iniziato le manovre di rianimazione insieme al medico di famiglia Ivano Monduzzi, che si è trovato a passare di lì proprio in quel momento («un gesto dovuto come professionista e come uomo» ha commentato). Poi sono si protratte con i sanitari dell’automedica 118, sopraggiunta da Pavullo (sul posto anche i carabinieri di Serra per la viabilità). Dopo un’iniziale risposta, segnali sempre più flebili: un dramma consumato sotto gli occhi della moglie e della figlia in lacrime. Poi il tentativo di una disperata corsa a Baggiovara, ma invano: è spirato sull’ambulanza mentre medico e infermiere facevano gli ennesimi tentativi. La caduta potrebbe essere stata anche causata da un malore che lo ha colto all’improvviso, e complicata dal fondo che ieri mattina presentava bolle di ghiaccio in diversi punti della piazza. Il funerale, seguito dalle onoranze Franchini, sarà probabilmente giovedì. Montecchi era piuttosto conosciuto: suo suocero era Guido Sernesi, il sarto del paese.


Intanto la situazione a Fiumalbo e Frassinoro, epicentro dell’emergenza neve, rimane molto seria. «Stiamo aspettando il secondo cazzotto - riassume con voce stanca il sindaco Oreste Capelli - tra poche ore dovrebbe arrivare altra neve abbondante. Enel ha mantenuto collegati i generatori a Piandelagotti, non dovrebbero esserci problemi di corrente e di riscaldamento. Noi stiamo facendo tutto quello che è umanamente possibile per garantire il funzionamento dei servizi essenziali e non ci saranno mai parole adatte per ringraziare tutti coloro, e sono tanti , che si stanno dando da fare per rendere praticabili oltre alle strade anche i marciapiedi».

Il meteo sta mettendo in crisi il bilancio, con 160mila euro destinati alla pulizia dalla neve che sono finiti già a dicembre. Ma è crisi anche di spazio: non si sanno più dove mettere le tonnellate di coltre bianca. Non va più solo spostata ma caricata: pale gommate ora la mettono sui camion per portarla nel deposito-montagna che sta crescendo a vista d’occhio davanti all’ex garage bus.

Anche a Fiumalbo il bilancio dovrà mettere in conto, salvo ulteriori sorprese nel resto dell’inverno, un superamento di almeno il 20% dei costi preventivati per la spalatura, visto che i 100mila euro previsti sono già stati spesi. Certo, anche per il sindaco Alessio Nizzi e la sua giunta ci saranno forse i contributi della Protezione Civile, ma per ora occorre anticipare i fondi.

«A Fiumalbo paese non siamo messi male - commenta il primo cittadino - ma su nella parte alta, verso Faidello e il Bar Alpino, di neve ce n’è tanta e ancora di più ne troviamo verso l’Abetone. È attorno ai 1400 metri che cominciano i guai grossi. La tregua di un giorno ci ha spinto ad allargare gli spazi sulle carreggiate che ora hanno una corsia unica. E poi nella strada verso Rotari stanno continuando a crollare gli alberi carichi di neve sulla carreggiata. Siamo sempre lì: bisogna tagliarli subito per rendere transitabile la strada e permettere alle famiglie che abitano gli spostamenti in caso di necessità». —

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