Emilia Romagna, Donini: "L'indice di contagio a 1,05 ci porta verso la zona arancione "

Oggi i nuovi casi rilevati sono 1.576, di cui 744 asintomatici, su 16.527 tamponi. Un dato in linea con quelli dei giorni scorsi. Ma il numero di morti non accenna a diminuire (altri 61), così come quello dei ricoverati in terapia intensiva: 236 (+4). Calano invece i pazienti negli altri reparti Covid: 2.665 (-31) A Modena 209 casi e 13 morti

BOLOGNA L'Emilia-Romagna, dove il trend dei contagi resta stabile, attende le decisioni del ministero della Salute sul ritorno alle fasce colorate, aspettandosi di essere, da lunedì, zona arancione. «Oggi viaggiamo con un Rt medio di 1.05 - ha detto l'assessore alla Sanità Raffaele Donini - e siamo ipoteticamente in quella fascia arancione decisa alla luce dei nuovi provvedimenti del Governo, che ha abbassato la soglia».

Donini, ricordando come la circolazione del virus in regione sia tutt'altro che sopita, ne ha parlato durante la visita fatta nel pomeriggio alla Fiera di Bologna, dove è allestito uno degli hub vaccinali. Da lì ha fissato l'obiettivo per le prossime settimane e i prossimi mesi: concludere la prima fase entro metà febbraio e, se le forniture lo consentiranno, con la disponibilità anche dei vaccini attualmente in sperimentazione, completare la vaccinazione di massa degli emiliano-romagnoli entro il primo trimestre del 2021.

«Stiamo andando come speravamo - ha detto - e cioè con un ritmo che è tra i più alti d'Italia». Alle 17.30 le vaccinazioni hanno superato quota 30mila, di cui 6.395 in giornata. Proprio con la speranza che potranno arrivare altri vaccini, oltre a Pfizer, la Regione sta lavorando a un piano per aumentare la propria capacità di somministrazione, sia per quanto riguarda i punti sul territorio, che per il personale da impiegare. E nei prossimi giorni sono al vaglio accordi, ad esempio con i medici di medicina generale. L'assessore ha più volte sottolineato che l'avvio della campagna vaccinale non deve far abbassare la guardia. Oggi i nuovi casi rilevati sono 1.576, di cui 744 asintomatici, su 16.527 tamponi. Un dato in linea con quelli dei giorni scorsi. Ma il numero di morti non accenna a diminuire (altri 61), così come quello dei ricoverati in terapia intensiva: 236 (+4). Calano invece i pazienti negli altri reparti Covid: 2.665 (-31)