Modena Venerdì il funerale di Maria Lugli  investita in via Vittorio Veneto

Sono stati fissati per venerdì pomeriggio alle 15, nella chiesa del Policlinico accanto alle Camere Ardenti, i funerali di Maria Lugli, l’ottantaduenne di Modena residente in viale Tassoni rimasta vittima del tragico investimento avvenuto alle 7.30 del 31 dicembre. Un’auto l’ha investita in viale Vittorio Veneto, all’altezza del civico 119, poco distante da casa: l’incidente è avvenuto in un tratto in cui è vietato l’accesso ai mezzi a motore.

Nella tarda mattinata di ieri i familiari hanno ricevuto il nulla osta della Procura che ha aperto un procedimento penale per omicidio stradale a carico dell’automobilista. Per essere assistiti, attraverso la consulente legale Sara Donati, si sono affidati a Studio3A-Valore, una società nazionale specializzata nel risarcimento danni . L’autorità giudiziaria non ha disposto l’autopsia ritenendo sufficiente la ricognizione esterna sulla salma. Per questo motivo la salma è stata trasferita dall’ospedale di Baggiovara, dov’è deceduta il 2 gennaio dopo due giorni di agonia, al Policlinico dove si trova la Medicina Legale: l’ultimo saluto si svolgerà proprio nella chiesa di via del Pozzo.


Maria lascia in un immenso dolore il marito Amos, i figli Monica e Giuseppe, la nuora e due nipoti. Prima di andare in pensione aveva lavorato per vent’anni come infermiera nel principale ospedale cittadino, in particolare al reparto “Dozzinanti”, facendosi apprezzare per la sua professionalità e le sue doti umane da colleghi e pazienti. Per questo si sentiva ancora oggi molto legata al Policlinico.

Come tengono a precisare i suoi familiari, la pensionata, nonostante i suoi 82 anni, godeva di ottima salute ed era tutt’altro che disabile, come era stato detto sulle prime. Quella maledetta mattina del 31 dicembre, come faceva ogni giorno, Maria era di ritorno a casa dopo essersi recata al mercato. E anche quella mattina spingeva il carrellino ma non perché avesse difficoltà di deambulazione. Semplicemente, essendo notoriamente le strade e i marciapiedi della città parecchio dissestati, si sentiva più sicura appoggiandosi al deambulatore, e inoltre lo utilizzava per trasportare più agevolmente le borse della spesa.

Purtroppo, però, il carrellino non ha potuto salvarla dal tremendo impatto con la Volvo che l’ha investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali.

La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti dell’Infortunistica della polizia locale, intervenuti subito dopo l’allarme. Erano le 7.30 circa e faceva la prima luce. Dalla prima ricostruzione sul luogo dell’incidente, emergono alcuni punti fermi. Maria si trovava sulle strisce pedonali e stava attraversando. La Volvo guidata dal 34enne modenese si trovava in quell’area interdetta al passaggio dei mezzi a motore che va dalla fine di viale Vittorio Veneto a piazzale Risorgimento. Sempre secondo una prima ricostruzione, il giovane avrebbe investito la pensionata con la parte anteriore dell’auto scaraventandola a terra. Le ferite di Maria erano gravi, ma non pareva correre pericolo di vita. Invece col passare delle ore le sue condizioni in ospedale sono peggiorate fino a diventare irreversibili. —

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