Camposanto  Se l’assessore alla gentilezza colpisce al cuore

CAMPOSANTO Nella nostra provincia, ci sono un comune e una giunta che si distinguono particolarmente per la gentilezza. Avete capito bene: una parola e un concetto così belli non possono che meritare un assessorato di riferimento. Succede a Camposanto, dove a novembre 2019 è stata nominata Orsola Rosetta D'Agata, la prima assessora alla Gentilezza in Emilia-Romagna, una figura importante per la comunità per la diffusione di pratiche che sembrano scontate per la convivenza civile ma che a guardarci bene non lo sono affatto: la buona educazione, il rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica, il prendersi cura di chi è in difficoltà, insieme.
 
«Il tutto è partito dall'invito accolto dal nostro sindaco Monja Zaniboni di due associazioni piemontesi, Cor et Amor e Mezzopieno, che ormai più di un anno fa hanno proposto alle amministrazioni comunali italiane di adottare buone pratiche in occasione della Giornata mondiale della Gentilezza che ricorre ogni anno il 13 novembre» spiega D’Agata che ha anche la delega ai Servizi Sociali e alla Persona e Pari Opportunità per il comune di Camposanto.
 
Ma cosa significa, oggi, in questo particolare periodo storico, praticare gentilezza? E soprattutto, come si fa visto le regole di sicurezza e distanziamento che siamo chiamati a rispettare? «Mantenere la distanza, indossare la mascherina e porre in essere tutto quello che ci può preservare dal contagio, oggi, è la prima forma di rispetto e gentilezza che possiamo e dobbiamo praticare – afferma l’assessore - A causa dell’emergenza sanitaria, non abbiamo potuto portare a termine grandi iniziative ultimamente ma abbiamo cercato di sfruttare la tecnologia per restare vicino alla comunità e trasmettere vicinanza e positività, nei limiti del possibile».
 
Un primo pensiero è stato rivolto ai bambini e ragazzi delle scuole del paese: se per il Natale 2019 c’è stata la possibilità di fare l’albero della gentilezza nell’ingresso della scuola elementare, grazie alla collaborazione di bambini e insegnanti che lo hanno addobbato con messaggi gentili, per il Natale appena trascorso la gentilezza è arrivata ugualmente agli occhi e alle orecchie dei giovani attraverso un video in cui Orsola in prima persona ha spiegato quello che il comune si impegna a fare per portare avanti questo valore.
 
«Unitamente a questo video di spiegazione, abbiamo prodotto un altro video con la partecipazione di un volontario di Camposanto molto attivo per i diritti degli animali, Gaetano Basile, per dare il suggerimento nel periodo natalizio di adottare da canili e da gattili se si vuole un animale da compagnia, prestando attenzione a un tema che ai ragazzi interessa sempre moltissimo».
Durante le festività, la giunta, restando sul pianerottolo per rispettare le distanze di sicurezza, ha portato un saluto e un presente alle due comunità-alloggio di Camposanto che ospitano persone anziane o con varie problematiche, un gesto simbolico ma particolarmente sentito per non fare mancare un sorriso e un po’ di calore a chi in questo momento ne ha ancora più bisogno. 
 
«In generale, in un momento come questo in cui le persone sono più chiuse, più arrabbiate e preoccupate, dobbiamo arrivare a loro nella dovuta maniera, cercare di capire quali sono le loro necessità e tenendo conto dei tanti problemi che ci sono – dice l’assessore - Gentilezza vuol dire anche rispettare l’emotività e il fabbisogno dell’altra persona in un determinato momento e in questo frangente gentilezza vuol dire delicatezza verso le esigenze altrui». Per il 2021 le idee in cantiere sono tante, nella speranza di poterle realizzare tutte: in Italia, gli assessori alla gentilezza sono 98, di cui 3 in Emilia-Romagna e fanno parte della rete nazionale “Costruiamo gentilezza” coordinata da Luca Nardi.
 
Un aspetto da sottolineare è che la proposta di candidatura ad assessore alla Gentilezza può essere presentata anche da bambini e ragazzi di un dato comune, che, per esempio, con l’aiuto degli insegnanti nell’ambito di educazione civica, possono scrivere una lettera al proprio sindaco, presidente di Provincia/Città Metropolitana o di Regione, specificando i motivi della propria richiesta.
A sottolineare questa attenzione ai giovani, a Camposanto si ricorda l’istituzione all’ingresso del municipio dell’“Albero della gentilezza dei nuovi nati” in collaborazione con l’assessorato alla Promozione del territorio, dove vengono post