Modena Bonaccini in visita a Baggiovara Olimpia a 105 anni è stata vaccinata

Circa novemila modenesi hanno già ricevuto il siero Il presidente oggi si reca nel centro del “caso parenti”

Giovanni Balugani

C’è anche nonna Olimpia che di anni ne ha 105 tra gli 8619 modenesi che finora sono stati vaccinati contro il Covid.


«Olimpia è ospite della casa di riposo San Rocco di Polinago dal 2003 - racconta il sindaco del paese e presidente della Provincia Gian Domenico Tomei - Nella struttura gestita dalla coop Quadrifoglio venerdì sono state eseguite le vaccinazioni a ospiti e operatori».

Un’operazione che sta proseguendo in tutte le case residenza anziani, dove gli anziani vengono protetti dal Coronavirus: «Olimpia è un esempio per tutti», conclude Tomei.

I NUMERI

Prosegue dunque a marce alte la campagna vaccinale nel Modenese. L’Ausl ha diramato i numeri aggiornati a venerdì sera: 8.619 dosi.

Tenendo conto che anche ieri i vaccinatori hanno continuato a eseguire le iniezioni, seppur a ritmo lievemente inferiore visto che era sabato, si può dedurre che si sia superata quota 9mila.

Il totale delle dosi che finora ha ricevuto l’Ausl non può essere calcolato con precisione, poiché dalle fiale ne sono state ricavate nei primi giorni 5 e poi 6. Anche in questo caso il calcolo deve essere approssimativo: di certo sono giunte a Modena finora 2565 fiale del farmaco Pfizer-Biontech, per un totale di circa 15.300 dosi. Ne sono state utilizzate il 59 per cento.

bonaccini a baggiovara

Il caso Baggiovara, dunque, dove martedì sono stati vaccinati sei tra amici e conoscenti dei membri del team vaccinale non ha in alcun modo ostacolato la corsa della campagna. Anzi va sottolineato che negli ultimi giorni l’Emilia Romagna ha scalato la classifica nazionale sulle percentuali di somministrazione. L’ultimo dato aggiornato del Governo indica che l’Emilia Romagna, dopo un inizio a rilento, si è messa a correre tanto da essere la quinta Regione per la percentuale di iniezioni su dosi consegnate. Ma è la prima per numero assoluto con oltre 61.000.

Sarà un dato che certamente farà piacere al presidente Stefano Bonaccini che oggi alle 16 si recherà in visita al centro vaccinale dell’ospedale di Baggiovara. Il presidente ha già commentato quanto avvenuto qui martedì, definendo l’episodio «inaccettabile» e confidando nel fatto che i responsabili paghino. Tuttavia la visita non è collegata con il “caso parenti” bensì fa parte del tour che la giunta regionale sta svolgendo da ieri e che prevede che ogni assessore si rechi presso uno dei centri vaccinali emiliano-romagnoli. Il presidente resterà nella sua Modena, per portare il saluto a infermieri, medici e personale che anche di domenica lavorano per vaccinare.

un arancio polemico

Il presidente ieri peraltro è stato accusato dalle opposizioni per il fatto che l’Emilia Romagna da domani sarà una delle cinque regioni arancioni italiane. Lega e Fratelli d’Italia hanno parlato di una gestione fallimentare, soprattutto dopo che Bonaccini ha detto che l’aumento dei casi è stato in parte dovuto a contagi familiari avvenuti durante le festività. La risposta del presidente non si è fatta attendere: «Forse i consiglieri di Lega e Fdi dimenticano che in tutte le altre quattro regioni che assumeranno la stessa colorazione governano loro, comprese Veneto e Lombardia?». E aggiunge: «Vorrei ricordare che un anno fa sostennero Lucia Borgonzoni per la guida della Regione, con al primo punto del programma la privatizzazione di buona parte della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, una delle migliori in Europa». Dura la controreplica di Matteo Rancan, capogruppo della Lega in Regione: «Basta raccontare balle nel nostro programma non c'è mai stata la privatizzazione». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA