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Modena. Piccole medie imprese: una su quattro pensa di chiudere nel 2021

La Cna ha intervistato quattromila titolari sulle aspettative per i prossimi mesi Segnali di ottimismo tra i costruttori, poca fiducia nel turismo e nei trasporti  

Modena. Centoquaranta imprese artigiane modenesi hanno già chiuso i battenti per sempre nel 2020. Altre centottanta dichiarano di essere pronte ad arrendersi quest’anno. Il quadro delineato da Cna ha tinte fosche. Ai colori gialli, arancioni e rossi delle limitazioni si replica con il grigio tendente al nero di molte attività. «I decreti ristori hanno avuto l’effetto di far galleggiare imprenditori e artigiani - evidenzia Alberto Papotti, segretario provinciale Cna - ma non possono certo compensare i mancati guadagni. Sino a quando il Covid-19 non sarà stato sconfitto, saranno necessarie risorse da destinare ai ristori per le attività che continuano a essere penalizzate».

Una penalizzazione raccontata dagli stessi imprenditori. Circa quattromila (di cui cinquecento modenesi) hanno risposto all’indagine regionale “Pensare a un futuro senza Covid. Le aspettative delle imprese per il 2021”. Più di una su quattro (il 27%) teme di non poter resistere alla crisi nei prossimi mesi. Quasi tre su quattro (il 74,1%) avverte un recupero al massimo parziale rispetto al calo di fatturato del 2020. Il 23,1% ritiene invece che la ripartenza sarà rapida. Allo stesso tempo, i margini di crescita appaiono un miraggio per oltre due intervistati su tre: il 67,1% avverte infatti una fiducia «scarsa o nulla» nel breve periodo. Il restante 32,9% prevede di crescere. Tornando agli imprenditori poco fiduciosi, si scopre che il 40,1% teme che nel 2021 non si tornerà ai livelli precedenti dopo il forte ridimensionamento del 2020.


Si può segmentare in due sezioni molto diverse anche la percentuale del 32,9% di imprenditori che prevedono di crescere: la maggior parte degli ottimisti (il 24,2%) ritiene che il 2021 potrà servire a recuperare le perdite dell’anno prima, mentre l’8,7% si spinge oltre, ipotizzando un incremento di fatturato rispetto ai livelli precedenti. Più ottimismo per la ripresa emerge dal settore delle costruzioni (il 46,5% è fiducioso) e dall’industria manifatturiera (36,2%). I più timorosi per il futuro risultano invece gli imprenditori che hanno investito nel turismo (43,5%), nel trasporto (33,3%) e nei servizi per la persona (31,7%).

Dalle cifre Unioncamere (citate da Cna), il settore artigianato ha visto sparire 1.260 imprese nei primi nove mesi nel 2020 (140 a Modena). Altri centottanta modenesi temono di dover alzare bandiera bianca quest’anno. Del resto, la linea adottata dal governo Conte trova favorevole solo il 36,4% degli intervistati Cna, mentre il 35,6% chiede di evitare nuove chiusure in nome dell’economia. Una sezione della ricerca era inoltre dedicata ai consigli per la ripresa: a questo proposito, quasi quattro imprenditori su cinque auspicano dall’esecutivo sostegni adeguati alle imprese. «Le norme vanno calibrate sulle dimensioni ridotte, caratteristiche delle attività produttive del nostro Paese - conclude Papotti - e invece si continua a legiferare sulla base di criteri che non hanno alcun riscontro nella tipologia imprenditoriale prevalente nella realtà italiana».