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San Felice. “Tra le note” di Laura un negozio come un club

«Vendo dischi, vinili, vecchie cassettine, piatti giradischi libri di ogni genere» Laboratori e incontri con autori. E arrivano giovani da tutto il Modenese

IL CORAGGIO

Gianluca Pedrazzi


Camminava con Guido lungo la Royal Mile, la strada più importante di Edimburgo quando ad un tratto Laura si fermò. «Ahh quel negozio quanto mi piaceva. Chiamarlo negozio è riduttivo. Aveva vestiti, libri, musica. Tanta musica. E tanti vinili. Da perdersi. E poi il piacere di parlare, di scambiarsi opinioni. Siamo rimasti due ore a parlare di musica e viaggi col titolare. Più che un negozio era un punto di ritrovo. Un club», ricorda sorridendo.

Sette anni dopo quel viaggio illuminante in Scozia, Laura, che di cognome fa Cervi, sposata con Guido Benedetti e due splendidi figli che di nome fanno Matteo, tredici anni, e Alice, undici, a cui i genitori hanno trasmesso l’amore per la musica (sax e basso) il suo “club” lo ha creato in un negozio nel cuore di San Felice. Giorno dell’apertura: il 29 settembre. Come quella canzone dell’Equipe 84. Solo che era il 2019. «E sei mesi dopo eravamo in lockdown - dice col sorriso Laura, 35 anni, che per amore ha lasciato Sassuolo e ha attraversato la via Emilia scrivendo le nuove pagine della sua vita dall’altra parte della provincia - Già mi avevano detto che i primi mesi sarebbe stata dura. E i risultati li avrei visti, se andava bene, solo dopo un anno. Ma poi ci mettiamo anche il lockdown… Ho pensato. Qui salta tutto e anche il sogno della mia vita di un negozio di musica e non solo..». Invece, quello che da quel 29 settembre, si chiama “Tra le note” («Perché “tra le note”? Perché ho pensato alle note dei libri, al gioco di parole con la musica. È stato quasi naturale») è diventato un piccolo fenomeno tutto da capire. Che poi da capire c’è poco.

UN CONSIGLIO PREZIOSO

La ricetta è semplice: l’entusiasmo di Laura che nel suo negozio sembra un po’ un folletto sorridente, che sprigiona con i suoi occhi vispi simpatia e carica, positività contagiosa, la sua cultura musicale trasversale. Come trasversale è la sua passione per le pagine dei libri. Disponibilità. Pazienza. Capacità di farsi ascoltare, trasformare un negozio nel cuore di San Felice, ancora ferita dal terremoto. E che ha bisogno come il pane di un ritrovo per i giovani, in un club. Un salotto dove entri, saluti, sorridi. Chiedi. Ricevi un consiglio. Puoi ascoltare un vecchio vinile. Leggerti un libro. Col sottofondo di musica jazz. E puoi anche dire “vabbè ci penso. Torno un’altra volta. Grazie”. Che Laura mica ti guarda in cagnesco.

Fatto sta che “Tra le note” è diventato un negozio cult. Cool. Dove tutti vanno. Diciottenni o quelli con qualche anno in più. Fino a quelli vicini a “quota cento”. Dal giovane laureato al dottore. Dalla ragazzina liceale all’universitaria alla mamma che non dimentica i tempi di David che di cognome fa Bowie. Musica, tanta musica. In vinile. E anche in cd. E pure in cassettina, quella dei Walkman. Cerchi un piatto per i vinili come Dio comoda. Laura ha i Thorens… E poi i libri. Dai classici a quelli di tendenza a quelli dei piccoli editori. «E quando il lockdown ha lasciato il posto a qualche finestra di ritorno alla normalità “in negozio mi sono inventata corsi per i bambini. Laboratori. Pieno».

DIFFICOLTà E IDEE

Se come diceva Einstein “nelle difficoltà nascono le opportunità”, Laura col suo “Tra le Note” ha fatto centro. Cogliendo le opportunità che anche l’emergenza Covid lasciava intravedere. «Ho utilizzato i social e abbiamo dato vita, noi piccoli negozi di questo tipo, a una chat e a un servizio di scambio e consegna libri on line. E piano piano il gruppo si è allargato e oggi copre tutt’Italia. Così sono iniziati a fioccare gli ordini on line. Dei libri. E poi dei dischi - spiega - E sono arrivata a ideare letture di libri e favole on line. Dicevo: “be’ proviamo”. Inizio a far girare la voce sui social ed è stato un boom. Leggevo la favola ai bimbi o pagine di un libro prima che andassero a nanna».

È finita che quando Laura non riusciva a leggere la sera una favola o una pagina di un libro le mamme il giorno dopo la chiamavano supplicandola perché in casa i bimbi attendevano quel momento. Una lampadina di idee. Eureka. Che lei ha sempre accesa nel suo club, tra le mura di un vecchio negozio che un tempo era una latteria, accanto a un lattoniere e fabbro. E che poi ha fatto posto a un negozio di calzature.

BOWIE E FLEETWOOD MaC

Poi è arrivata lei e ha iniziato con musica jazz. Power metal, pop, house music. Un viaggio intorno al mondo delle note tra Bowie, Lou Reed, Chicago, Pink Floyd, Donal Fegan, Fleetwood Mac, ma pure il rock degli Ac Dc, gli italiani col signor Vasco Rossi… Scaffali di musica. Vinili. Vecchi o rimasterizzati. Mobili con le ruote che, se chiudi gli occhi, in un attimo il negozio si trasforma per fare spazio a un salotto per letture di autori. Laboratori. Incontri con scrittori o musicisti.

E i giovani arrivano. Mica solo da San Felice. Arrivano da tutta la Bassa. E poi anche da Modena. Dal resto della provincia o da Crevalcore, che ha già un piede nel bolognese. O Poggio Rusco, che è già mantovano. Un po’ negozio, un po’ salotto, un po’ un club, “Tra le note” si muove tra Instagram, Facebook, utilizza il canale “Book dealer” per l’ecommerce dei piccoli librai indipendenti che non vogliono inchinarsi ad Amazon. E resistono. «Facevo l’impiegata ma precaria. Quel giorno a Edimburgo la mia vita ha sterzato».

Royal Mile è lunga un miglio. Un miglio reale. Il tratto di via Ascari dove ogni mattina Laura accende le luci del suo “Tra le note” è lungo cento metri. Ma per Laura e il suo club di ragazzi, giovani e meno giovani, mentre la puntina del Thorens gira è tempo di “Let’s dance” e ballare. Sorridere alla vita. Basta solo aprire la porta e il viaggio inizia.