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Frenata sui nuovi contagi nel Modenese: scendono a 203 Ma l’effetto Natale continua a preoccupare

L’Ausl: «Focolai registrati in gran parte a livello famigliare per contatti durante le feste. C’è una forte circolazione virale»

MODENA Drastica diminuzione dei nuovi casi di Covid positivi nella provincia di Modena: rispetto all’allarmante escalation registrata lunedì con 469 contagi, ieri l’aggiornamento delle 24 ore si è fermato a quota 203. Purtroppo però resta immutato il numero dei decessi: se ne registrano altri 9, relativi a sette donne (di 83, 85, 87, 89, 90, 91 e 94 anni) e due uomini (di 81 e 96 anni). I pazienti gravi ricoverati in terapia intensiva sono 52, uno in meno.

A livello regionale i nuovi positivi sono risultati 1.563 su un totale di 16.653 tamponi eseguiti nelle 24 ore. La percentuale risulta dunque del 9,4%. Continua intanto la campagna vaccinale, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle case di riposo, compresi gli anziani ospiti. Alle 19 di ieri risultavano vaccinate nell’arco della giornata 8.108 persone, che hanno portato il totale a livello regionale a 84.627.


Su questo fronte si registra la richiesta di includere anche il personale del trasporto pubblico tra le categorie da vaccinare il più in fretta possibile, considerandoli categoria a rischio. A formalizzare la richiesta sono i sindacati di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fa) con una lettera aperta alla Regione.

Intanto ieri è arrivato il report congiunto delle aziende sanitarie modenesi che certifica il momento difficile vissuto anche nella nostra provincia tra fine 2020 e inizio 2021: «Nell’ultima settimana del 2020 si è invertita la tendenza in calo rilevata nelle settimane precedenti - si sottolinea - registrando invece un aumento dei casi di positività legati alle festività natalizie». Nell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, hub Covid c’è una disponibilità di 301 posti per malati Covid. Aree dedicate sono presenti anche negli ospedali Ausl a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e a Sassuolo per un totale di 198 posti, leggermente ridotti in relazione alla diminuzione dei pazienti, rispetto ai 240 dello scorso novembre. Ospedali dove comunque, è bene ricordarlo, ci si continua a fare carico anche della casistica non Covid.

Il totale di positivi all’11 gennaio per la provincia di Modena è di 34.444 persone su un totale di circa 344mila tamponi, più altre 181mila persone sottoposte a test. In particolare, in provincia di Modena risultano accertati 6.715 casi di persone con infezione in corso, di cui 6.280 in isolamento domiciliare o presso altre strutture. I ricoverati invece risultano 435, di cui 271 tra Policlinico e Baggiovara, 120 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo), e 44 a Sassuolo. Il picco di nuovi isolamenti domiciliari è stato raggiunto il 18 novembre con oltre 1.300 persone, più del triplo di quello raggiunto durante la prima ondata, il 24 marzo, con 357 persone.

«L’incremento non raggiunge i picchi di novembre, ma registra una circolazione virale ancora importante - sottolinea Davide Ferrari, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl - ed è legato in gran parte a contatti famigliari e amicali avvenuti durante le festività: si tratta infatti prevalentemente di focolai a livello famigliare. Questo ci spinge a ribadire l’importanza delle misure di prevenzione: rispetto delle distanze di sicurezza, utilizzo della mascherina, igiene delle mani e pulizia delle superficie sono le nostre armi fondamentali».

L’inizio della campagna vaccinale non deve portare in nessun modo ad abbassare la guardia «perché il vaccino funziona in tempi lunghi». Un’altra raccomandazione chiave: «Nel momento in cui compaiono sintomi sospetti, contattare subito il proprio medico di medicina generale - rimarca Ferrari - abbiamo casi di soggetti positivi sintomatici da tempo che hanno ritardato l’iter diagnostico esponendo i propri famigliari al contagio». —