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Modena Vaccini ai parenti a Baggiovara Le carte dei Nas in Procura

I carabinieri del Nas di Parma hanno completato gli accertamenti sulle dosi di vaccino anti-Covid che all’ospedale Baggiovara sono state somministrate a parenti di operatori sanitari e hanno inviato un’informativa alla Procura di Modena.

«I gruppi dei Nas - fanno sapere dall’Arma - stanno portando avanti alcune indagini specifiche per verificare che siano state rispettate, nell’accesso alle vaccinazioni anti-Covid, le priorità previste. I controlli sono partiti in genere da segnalazioni di cittadini che si sono visti scavalcati nella lista, e in alcuni casi sono state rilevate irregolarità, ma in altri si è trattato di segnalazioni poi rivelatesi prive di fondamento. Comunque, per ora si tratta di pochi casi isolati».


A Modena è stato accertato che si è trattato in totale di sei somministrazioni fatte a fine giornata, il 5 gennaio. Come raccontato dalla Gazzetta già due giorni dopo, quella sera avanzarono in totale 11 dosi di vaccino Pfizer-Biontech. A quel punto i responsabili del turno hanno attuato il protocollo e quindi si sono rivolti ai reparti dell’adiacente ospedale di Baggiovara, trovando, però, soltanto altri 5 professionisti della sanità pronti a vaccinarsi. Spaventati per la possibilità di dover gettare sei dosi, a quel punto si è passato a parenti e conoscenti. E così un volontaria della Pubblica assistenza ha convocato la famiglia, così come due medici dell’Ausl. Una scelta che ha violato la procedura, i responsabili infatti avrebbero dovuto avvisare la direzione sanitaria che a sua volta avrebbe trovato altri soggetti pronti.

Ora la Procura provvederà a decidere se sussiste una rilevanza penale per quanto avvenuto. Un’ipotesi che al momento appare molto remota vista la tenuità del fatto. —

GIB

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