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Palagano.  Nonna Gina compie 107 anni «E vorrebbe ancora ballare»

Tanto orgoglio a casa Bettuzzi: è la più anziana in Val Dragone e la seconda per longevità nel resto dell’Appennino «Non prende ancora medicine» 

Palagano. È la più anziana non solo di Palagano, ma di tutta la Val Dragone. E tra chi vive in Appennino è seconda solo a Maria Bendini di Zocca, per pochi mesi. Ha spento la bellezza di 107 candeline ieri Genoveffa Pradelli, per tutti Gina. Lo ha fatto in modo molto semplice a casa, dove vive con Nadia e Davide, i genitori del pronipote musicista Daniele Bettuzzi (quello del progetto “Den”), assistita sempre con premura dalla badante Cecilia.

Niente grandi reunion stavolta, per via dell’anti-Covid, ma lo stesso tanto affetto nella grande famiglia che conta cinque generazioni, partendo dalla figlia Anna (nonna di Daniele) fino ad arrivare alle pro-pronipoti Teresa “Etty” (16 mesi) e Isabel (13 mesi). «Ormai accusa la debolezza dell’età, ma ancora non prende medicine - sottolinea Daniele - è veramente straordinaria. Anche se era a letto, l’altra sera le ho chiesto se voleva venire a ballare e mi ha subito detto di sì. È incredibile quanta voglia di vita mantenga».


Nata il 13 gennaio 1914, Gina ha vissuto la prima guerra mondiale, la Spagnola, il fascismo, la crisi del ’29, la seconda guerra, la guerra fredda, la caduta del muro di Berlino, l’11 settembre, la crisi del 2008 e adesso la pandemia. Scampando al contagio e rimanendo ancora lucida e presente, pur con i suoi acciacchi. E tutto sempre cercando la luce, anche nei momenti più cupi. Ha cominciato con il classico lavoro contadino, poi è andata a fare la domestica a Livorno e Milano. Al ritorno, le nozze con Giovanni “Gianin” Mattioli, scomparso nel 1998. Oltre a fare un po’ da segretaria per la sua azienda edile, si è data da fare come cuoca: al vecchio Hotel Parco di Palagano e per molti anni da Mazzieri alle Piane. —

D.M.

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