Sassuolo. Manuela e Giulio portano gli aperitivi del “Broletto” direttamente a casa

I fratelli Bertolani hanno ideato packaging col brand del bar «Cocktail sottovuoto e tante iniziative rivolte al dopo virus»

SASSUOLO Prendi due fratelli, Manuela e Giulio, con inventiva e voglia di fare, e affidagli uno dei bar storici del centro di Sassuolo, il “Broletto 1860”, quello che ne verrà fuori è un gioiellino che va a mille, anche nel bel mezzo di una pandemia che sta mettendo in ginocchio il settore. «Abbiamo inaugurato a marzo 2014 – ci racconta Manuela – e siamo entrati in punta di piedi in “Piazza Piccola” (Piazza Garibaldi, n.d.r.), che era già ben nutrita di locali. Inizialmente abbiamo puntato sulle colazioni e poi ci siamo buttati anche sui pranzi e sugli aperitivi, Giulio ha fatto anche il corso da bartender. Siamo rimasti soddisfatti, abbiamo avuto una buona risposta fin dall'inizio».

Da marzo 2020 la vita è cambiata, ma i fratelli Bertolani hanno saputo reinventarsi: «Sicuramente quello che è successo è stato uno schiaffo, per noi come per tutti gli altri locali. Inizialmente abbiamo atteso, poi ci siamo resi conto che dovevamo agire e abbiamo pensato ai cocktail sottovuoto in delivery, ad aprile era consentito solo quello, poi anche da asporto. Facciamo tuttora in questa modalità ogni tipo di cocktail, dallo spritz, al gin tonic, al mojito e tanti altri, portiamo anche la decorazione e il ghiaccio sottovuoto, in modo tale che ogni cliente possa diventare un barman a casa propria.

A Natale invece abbiamo puntato tanto sul packaging, con delle scatole che mostravano una decorazione presente sulle nostre piastrelle e che quindi ricordava il nostro locale, nelle quali potevamo mettere un panettone, del croccante, della cioccolata, o del gin accompagnato da quattro toniche di gusti diverse e dalle spezie, prodotti di qualità che hanno avuto successo. Durante quest'anno, abbiamo acquisito una clientela che non avevamo, che ha apprezzato quello che abbiamo fatto.

Ci siamo fatti conoscere anche da persone che frequentavano altri locali». In questa rivoluzione, i social hanno aiutato, la pagina Facebook e il profilo Instagram del Broletto sono curatissimi: «I social contano moltissimo – conferma Manuela – ci hanno consentito di comunicare con i clienti in un momento in cui non c'era altro modo per farlo».

La sensazione è che tanto di quanto imparato nel 2020, sarà utile anche quando torneremo alla normalità: «A livello pratico, sicuramente manterremo i cocktail sottovuoto. Ma, volendo fare un discorso più ampio, ci che rimarrà è il fatto che non ci si deve sedere mai, credo che questa situazione abbia creato un sacco di stimoli per coloro che li hanno saputi cogliere, siamo molto motivati. Bisogna reinventarsi, guardarsi intorno, prendere spunto dagli altri, che non sono rivali ma colleghi da cui si può imparare, senza copiare, perché da una piccola cosa ne possono nascere molte altre. Questo sia a livello nazionale che internazionale, grazie ai social si può guardare ovunque».

Nonostante le difficoltà, si può insomma pensare al futuro con cauto ottimismo: «Non dico che riusciremo a tornare meglio di prima, dico che dobbiamo farlo – chiude Manuela – perché questo è il nostro lavoro e abbiamo la fortuna che sia anche una passione. Noi crediamo nella nostra attività, nel nostro bellissimo team di ragazzi senza i quali non saremmo quello che siamo, perchè il Broletto non è solo “Giulio e la Manu”, ma è un equipe di persone. Noi ci crediamo tutti, dai titolari all'ultimo assunto, e credo che si veda da come lavoriamo». —