Modena. Case di riposo, addio a 400 nonni Seconda ondata, 125 vittime in città

In provincia un decesso su tre è avvenuto nelle Cra Diversi i focolai ancora attivi, dalla Vignolese a Cavezzo 

Luca Gardinale

MODENA. Uno su tre erano, e uno su tre sono rimasti. Questo non significa che tutto sia rimasto uguale a marzo: di diverso c’è la situazione in tante strutture, che dopo aver passato una primavera durissima oggi stanno bene. Ma è purtroppo vero anche il contrario, almeno in diversi casi: molte strutture che a marzo erano rimaste Covid-free, tra ottobre e dicembre hanno vissuto - e alcune vivono ancora - momenti molto complicati. Al centro ci sono le 52 residenze per anziani presenti sul territorio provinciale, che anche nella seconda ondata dell’epidemia di Covid hanno rappresentato il fronte più caldo vista la fragilità degli ospiti. E anche se molte cose - a partire dall’organizzazione e dalla disponibilità di dispositivi di protezione - sono cambiate da marzo ad oggi, le morti nelle Cra della provincia hanno continuato a crescere seguendo il trend della prima ondata: un decesso modenese su tre per Covid è avvenuto in una casa di riposo. Così, se ad oggi le vittime in provincia sono 1162, i decessi nelle residenze per anziani da marzo sono stati poco meno di 400, ovvero il 34% delle morti complessive dall’inizio dell’epidemia.


E così come è avvenuto per il resto della popolazione, la seconda ondata è stata ancora più letale della prima per gli ospiti delle Cra: se a primavera i decessi a livello provinciale erano stati 151, da ottobre le vittime sono state poco meno di 250. Proseguendo il paragone con il resto della popolazione, nella seconda ondata a soffrire di più sono state le strutture presenti nel capoluogo, epicentro del contagio: a Modena, infatti, sono stati 125 i decessi per Covid avvenuti nelle 16 residenze per anziani cittadine da ottobre a oggi.

Una situazione ricostruita ieri pomeriggio in Consiglio comunale dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ha ricordato le strutture che nella seconda ondata sono rimaste Covid-free: si tratta delle case di riposo Villa San Martino, Guicciardini, San Giovanni Bosco (che nella prima ondata era stata la più colpita) e Cialdini. Situazione buona anche a Villa Anna e Villa Margherita, che pur avendo avuto contagi nella seconda ondata, oggi hanno tutti gli ospiti negativi, così come le Cra 9 gennaio, Villa parco, Villa Regina, Ramazzini, Ducale 2 e 3, Casa del Sole e della Gioia, Pia Casa Sant'Anna e Santa Luigia, dove però ci sono stati diversi decessi.

Entrando nel dettaglio delle singole situazioni, alla Ducale Uno gli ospiti attualmente positivi sono 40, mentre i decessi nella seconda ondata sono stati 20. Situazione delicata anche alla Cra Vignolese, l’unica gestita direttamente dal Comune, dove oggi gli ospiti positivi sono 40, mentre i decessi da ottobre sono stati 12. Due, invece, gli anziani attualmente positivi a Villa Regina, così come i decessi, mentre alla Ramazzini, dove ci sono state 7 vittime nella seconda ondata, oggi tutti gli ospiti sono negativi. Alla Ducale Due i contagiati sono 13, mentre i decessi sono stati 8, uno in meno delle vittime alla Ducale Tre, dove oggi i positivi sono 11. Quattro i tamponi ancora positivi a Villa Glicine, così come quelli della casa famiglia La Perla, mentre la situazione è più complessa alla Casa della Gioia e del Sole, dove i decessi sono stati 19 e gli ospiti positivi sono ancora 25. Diciannove decessi da ottobre anche alla Pia Casa Sant’Anna e Santa Luigia, che oggi ha azzerato le positività, mentre a Villa Parco i decessi sono stati 18 e alla 9 Gennaio 11.

Anche in provincia, comunque, non sono mancate situazioni complesse nella seconda ondata: alla Cisa di Mirandola i decessi da ottobre sono stati 17, anche se la situazione oggi è decisamente diversa, dal momento che la struttura, così come quelle di Finale e San Felice - tutte gestite dalla Asp Area nord - è Covid-free. Una situazione simile a quella vissuta nelle Terre d’Argine, dove la struttura più in sofferenza nella seconda ondata è stata il Quadrifoglio di Carpi, dove i decessi sono stati 23, mentre alla Tenente Marchi e alla Carpine non ci sono stati casi né decessi: oggi, tutti gli ospiti delle tre strutture sono negativi al tampone. Tornando nella Bassa, la situazione al momento più complicata è quella di Villa Rosati, a Cavezzo, dove gli ospiti risultati positivi al tampone sono più di 30, mentre i decessi sono stati 3: in questi giorni sono stati fatti i tamponi di controllo, con l’auspicio che gran parte degli ospiti si siano negativizzati. E se diverse Cra hanno dovuto fare i conti con il virus in autunno, non sono pochi i casi in cui le residenze più colpite nella prima ondata sono rimaste Covid-free dall’estate in poi: è il caso della Castiglioni di Formigine e della Stradi di Maranello, due delle realtà più colpite tra marzo e aprile, che sono riuscite a tenere fuori il virus per la seconda ondata. —

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