Camposanto, la carrozzeria Gm batte il Comune: non paga 118mila euro

L’azienda non aveva versato l’Imu sui capannoni inagibili «Irrilevante utilizzo». Il municipio salderà anche le spese

CAMPOSANTO. Sul contenzioso avevano posto particolare attenzione sia i due attori principali - il Comune e la carrozzeria Nuova Gm - sia altri municipi terremotati e aziende impegnate in ricorsi analoghi. E ora la Cassazione ha decretato che è “irrilevante l’utilizzo del bene, in assenza di una formale agibilità del fabbricato”. Semplificando: l’azienda non dovrà pagare 118mila euro di Imu per gli anni 2012 e 2013 al Comune che aveva inviato, nel 2015, un doppio avviso di accertamento.

La vicenda inizia nel periodo del terremoto quando anche la carrozzeria deve fare i conti con i danni alle proprie strutture. Ha dei capannoni danneggiati e parzialmente inagibili, ma viene a mancare un’ordinanza che ne sancisca l’inutilizzabilità. E di fatto - e questo era il nocciolo del contendere - l’azienda sfrutta comunque quelle strutture per continuare a lavorare.


«La sentenza appare gravemente viziata – scrisse la Giunta-Baldini ai tempi del ricorso in Cassazione – in quanto la Commissione regionale ha riconosciuto il diritto all’esenzione per fabbricati che sono sempre stati sempre utilizzati e sul punto il contribuente nulla ha contraddetto».

Fino al verdetto finale, infatti, c’era stata una sentenza favorevole al Comune e una seconda a vantaggio della Nuova Gm. La commissione provinciale aveva infatti dato ragione a Camposanto: se il capannone è utilizzato, come confermavano anche le bollette e i consumi, l’Imu va pagata. Quella regionale, invece, si era fondata sull’inagibilità che permetteva l’esenzione dell’Imu. Una tesi, quella di Bologna, che ha trovato analogo riscontro anche in terzo grado e chiude la vicenda con il Comune che non incasserà i 118mila euro. Anzi, ha dovuto pagare oltre 9mila euro di spese varie. Come si legge nell’atto firmato da Pasquale Mirto, in qualità di responsabile del Servizio Tributi, 8171 euro andranno alla Nuova Gm per liquidare le spese di lite e un altro migliaio di euro è destinato a saldare la posizione all’Agenzia delle Entrate. —

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