Modena, la tragedia in Algeria. «L’inchiesta ci dirà la verità sulla morte di Alex»

Aperto un fascicolo per omicidio colposo, lunedì la seconda autopsia. La fidanzata Miriana: «Attendiamo risposte»

MODENA Era quello che la famiglia chiedeva, quello che aveva sottolineato con forza anche la fidanzata Miriana: sia fatta luce sulla morte di Alex. Il 25enne, originario della Madonnina, che ha perso la vita nella zona di Algeri. Folgorato mentre si stava rilassando nella piscina di un hotel.

La Procura di Roma dei giorni scorsi ha aperto un fascicolo per omicidio colposo che chiama in causa il titolare della società che gestisce l’hotel a Rouiba. Lunedì mattina è in programma, in remoto, l’udienza di conferimento incarico ai medici legali.

Subito dopo, la salma di Alex sarà sottoposto agli esami autoptici. Una seconda autopsia dopo quella che già è state effettuata in Algeria. Ad assistere la famiglia Bonucchi sono gli avvocati Enrico Aimi e Giulia Giusti.


«Tutto questo servirà per fare un po’ di chiarezza su quanto successo ad Alex». Sono sempre le parole di Miriana Pietri, la fidanzata del tecnico della Sacmi: «Ancora non sappiamo come sono andate le cose. Diciamo che l’apertura di un fascicolo di questo tipo fa capire che si tratta di un fatto grave. Non si può perdere la vita così in una piscina».

Miriana, quindi, tiene a precisare: «Non sono qui a puntare il dito, a dare delle colpe. Attendo solo che sia fatta chiarezza, come è giusto che sia. Saranno le indagini a dire quanto accaduto. Attendiamo indicazioni anche noi. Magari già dall’autopsia si potrà capire qualcosa di più». La salama di Alex si trova attualmente presso il reparto di medicina legale a Modena. Lì saranno eseguiti le analisi: «Riportarlo in Italia, a Modena, è già stato importante»: chiude Miriana.

Alex era nella zona di Algeri per motivi di lavoro. Tecnico della Sacmi Forni di Salvaterra aveva raggiunto la capitale del paese Nordafricano il 30 dicembre. Sarebbe rimasto per almeno tre mesi. Ha perso la vita nella serata del 4 gennaio mentre si trovava per un momento di riposo della piscina dell’albergo a pochi chilometri da Algeri. —

E.B.

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