Controlli a raffica ai locali nel Modenese «Noi restiamo ancora aperti»

Carabinieri e polizia municipale in azione La trattoria “La Siberia” a Torre Maina era in attività anche ieri sera Il titolare: «È in gioco il lavoro: perchè chiudono solo noi e gli altri no?»

MARANELLO Il giorno dopo si può dire che la protesta dei ristoratori continua. Non sono tanti, ma protestano: «Perchè solo noi dobbiamo tener chiuso il nostro lavoro e gli altri possono continuare come se non ci fosse la pandemia? E dire che anche noi abbiamo lavorato sinora rispettando le regole che si sono susseguite da marzo. Distanziamento, disinfettanti e tutto il resto ma adesso siamo alla paralisi e prima di chiudere le serrande vogliamo mandare un messaggio chiaro: non ci stiamo a pagare solo noi, dalla bufera Covid si esce tutti insieme, magari chiudendo al massimo tutti per alcune settimane come a marzo e aprile. Per questo noi terremo aperte le serrande, come ieri sera, e accoglieremo i clienti che vorranno venire a mangiare da noi».
Chi parla è James Frascinotti che con la moglie e la sorella Ilenia porta avanti la storica trattoria Tonozzi “La Siberia” a Torre Maina.

Quando il locale fu acquistato dal padre nel ’57 volle mantenere il nome del precedente proprietario e loro hanno fatto altrettanto dal 1982 quando si sono fatti carico della gestione. Una vita tra i fornelli insomma, oggi con 150 posti ridotti a 50. Per questo la loro disubbidienza a viso aperto, come altri colleghi, va oltre la protesta generica di chi è insofferente a ogni obbligo. Ma se a lui è stato recapitato il verbale con la multa e ai suoi venti clienti sono state annotate le generalità per una notifica successiva, anche agli altri colleghi è accaduta la stessa cosa.


A Modena sono stati controllati il “Corvo Torvo” in via Sant’Agostino, la pizzeria La Smorfia, la birreria Vecchio Fiume in strada Saliceto Panaro oltre al Caffè Diana e al Caffè del Corso e alla pizzeria Regina Margherita. A San Cesario il ristorante “Piccolo Paradiso” e il bar Sole in via V. Veneto. A Castelfranco il ristorante Pizzeria Regina Margherita e a Montale l’osteria “Punto e a capo”. Ai tavoli dei locali anche una nutrita rappresentanza della Lega di Modena che su Facebook ha immortalato la serata a cena.


A Sassuolo, oltre alla Filetteria dove si trovavano 23 clienti, i militari sono stati al Moncafè in via D’Azeglio e al Caminetto in via Montegibbio in una trattoria di Maranello dove ne sono stati contati 10 e alla pizzeria “La Smorfia” di Modena con quattro clienti ai tavoli. Finora le sanzioni per i gestori sono state immediate ma c’è chi comunque andrà avanti in attesa di un coordinamento nazionale. «Il tira e molla sulle date solo a nostro danno non può andare avanti di mese in mese» riassume Frascinotti. Scontato poi che le penalità di 400 euro saranno anche a carico dei clienti identificati ma sono pronti gli avvocati sono stuoli di ricorsi in massa davanti ai giudici di pace. Di chiusure per ora non si parla. «Sono stati multati 22 clienti - dice Massimiliano Medici della Vinoteca di Maranello - Io continuo a tenere aperto, imperterrito. Tanti mi hanno supportato. I clienti mi hanno detto di essere venuti a prendere il verbale per esprimere la loro solidarietà». —