De Zerbi ce l’ha col campo: «Vorrei che fosse un alleato, invece è nostro nemico»

Il tecnico del Sassuolo: «Il pari ci va stretto, orgoglioso della reazione. La qualità del manto erboso condiziona chi gioca palla a terra»

SASSUOLO. Due punti persi o uno guadagnato? «Il Parma era messo bene in campo, D'Aversa è bravo e mi aspettavo una partita difficile – risponde De Zerbi – però già il pareggio ci va stretto, perché all'inizio potevamo andare in vantaggio noi, perchè hanno trovato un gol un po' così, e perché poi abbiamo macinato gioco e occasioni. Non siamo stati fortunati in alcune circostanze, siamo stati imprecisi per diversi motivi, e quindi il pareggio era il minimo che potessimo ottenere. Sono orgoglioso della reazione che ha avuto la squadra, che non si è accontentata, che ha sbagliato molto, è stata imprecisa, però non si è fermata fino al 94' e non si è consegnata alla sconfitta. Secondo D'Aversa il Parma meritava di vincere? Ha perso due punti al 94' su rigore, chiaramente si ricorda le azioni dei suoi. Ma le nostre me le ricordo bene io e mi ricordo anche tutto lo svolgimento della partita. I numeri dicono che noi abbiamo fatto nettamente di più». Il Sassuolo è sceso in campo senza giocatori importanti: «Abbiamo cambiato assetto tattico perché mancavano gli esterni e volevo mettere i calciatori nelle posizioni a loro più congeniali, quindi Defrel e Traorè più centrali. Speriamo di riuscire a recuperare la condizione migliore, perdere meno giocatori per infortunio e avere un campo che non sia nostro nemico ma nostro alleato. La qualità del manto erboso, per una squadra che gioca palla a terra, è un po' condizionante». Caputo è uscito a partita in corso: «Ha avuto un infortunio e sta cercando di ritrovare la condizione migliore. Ha fatto una buona gara, non era brillantissimo, però adesso arrivano settimane piene di lavoro e conto di usarle per far sì che tutti tornino al 100%. Abbiamo fatto 30 punti in 18 partite, in mezzo a un mare di problemi e, se torniamo a star bene, possiamo fare ancora di più. Questo punto ci sposta poco in classifica, sposta dal punto di vista morale. Davanti abbiamo squadre più attrezzate di noi che stanno correndo. Dobbiamo continuare a spingerci sempre più in alto, ma senza perdere il senso della realtà».
D’Aversa fa i complimenti al suo Parma: «Se analizziamo la partita c’è stato equilibrio nel possesso palla, se consideriamo le occasioni da gol create più limpide, mi vengono in mente quella di Kucka e di Gervinho, credo che alla fine avremmo meritato un risultato pieno».—
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