Dosi in ritardo, slittano i vaccini. La Regione Emilia Romagna: «Prima faremo i richiami»

Pfizer invierà in Emilia Romagna metà delle quantità attese. Donini: «Priorità a chi deve fare la seconda iniezione»

Il rallentamento nella distribuzione del vaccino anti-Covid da parte della casa produttrice Pfizer mette i bastoni tra le ruote della macchina emiliano-romagnola: per questo da domani la priorità sarà garantita a chi deve eseguire la seconda dose, il richiamo.

«La settimana che sta per iniziare – fanno sapere dalla Regione - vedrà la consegna tra domani e dopodomani di 26.910 dosi Pzifer-BioNtech, in sostanza il 50 per cento in meno rispetto a quelle attese (52.650)».


Il calo nella distribuzione è stato causato dai lavori di potenziamento degli impianti comunicato sabato dall’azienda al commissario Domenico Arcuri - così come a tutti i governi europei - intervento che comporta il ritardo nelle consegne della prossima settimana in tutta Europa.

«Le quasi 27mila dosi in arrivo nelle prossime 48 ore – prosegue la Regione - si aggiungono a quelle ad oggi disponibili: 29.039 Pfizer e 5.900 Moderna. Gli arrivi successivi sono previsti nella settimana dal 25 al 31 gennaio: 46.800 dosi Pfizer».

Con meno dosi a disposizione l’Emilia Romagna si vede costretta a fare delle scelte. La priorità va quindi a chi ha già eseguito la prima dose in modo che vi sia la certezza di arrivare alla completa immunità almeno per una parte dei professionisti della sanità. Come ormai ampiamente ricordato, il vaccino realizzato da Pfizer-Biontech per essere efficace deve essere iniettato in due dosi a distanza di 21 giorni. Così si evita di correre il rischio di ritrovarsi con i magazzini vuoti e soggetti costretti a perdere la seconda somministrazione.

«La settimana entrante – spiega quindi ancora la Regione - verranno garantiti tutti i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle Case residenza anziani. Di fronte al ritardo nella fornitura di Pfizer, per garantire tutti i richiami verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati sempre per la settimana entrante».

Si partirà da coloro che ricevettero la prima, il 27 dicembre, V-Day in Italia e in Europa, e via via tutti gli altri. A Modena la capofila è stata Alda Reggiani, infermiera dell’Ausl. «La mancata consegna della prossima settimana spero non si ripeta - afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Siamo la Regione che in rapporto alla popolazione vaccina più persone e vogliamo proseguire a pieno ritmo. Stiamo anzi preparando il piano vaccinale per la seconda fase, quando la campagna da febbraio/marzo si allargherà al resto della popolazione, per arrivare a moltiplicare il numero di vaccini somministrati. Chiaro però che deve esserci piena continuità nelle forniture di dosi. Siamo in contatto costante con il commissario Arcuri e il ministro Speranza, perché si tratti davvero di un caso isolato in conseguenza del quale si aumentino le forniture successive o almeno si garantiscano le dosi programmate. Su questo deve esserci il massimo rigore anche da parte dell’Unione europea rispetto a contratti di fornitura sottoscritti con l’Italia e gli altri Paesi europei».

I richiami seguiranno la seguente agenda: da lunedì 18 a domenica 24 gennaio 8.248 dosi giornaliere, da lunedì 25 a domenica 31 gennaio 62.217 dosi complessivamente. Alle 19 di ieri, in tutta la regione erano state somministrate 113.948 dosi, oltre l’85 per cento di quelle consegnate. —

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