Non fanno entrare i vigili, la palestra ribelle di Vignola viene chiusa per 5 giorni

I titolari hanno impedito l'ingresso agli agenti, per poi acconsentire i controlli: «Ma noi continuiamo la protesta»

Sono continuate anche ieri le attività sportive delle palestre GimFive. La catena del fitness conta cinque sedi in provincia: due a Modena e poi Fiorano, Carpi, Vignola. In tutte le strutture si sono presentate le forze dell’ordine per comminare sanzioni e identificare i clienti. A Vignola, nella palestra che si trova al centro commerciale Marco Polo, oltre alla sanzione amministrativa è scattata anche la richiesta di chiusura per cinque giorni. La polizia locale dell’Unione Terre di Castelli è arrivata alla GimFive vignolese intorno alle 11 di ieri. All’interno una quindicina di persone che si stavano adoperando in alcune pratiche sportive. In un primo momento gli agenti non sono stati fatti entrare per notificare il provvedimento. «Qui entrano solamente i tesserati alla palestra»: il coro di Federico Milieni e Massimiliano Masetti di GimFive. Fuori dalla porta, però, non erano presenti clienti non tesserati, ma agenti della polizia locale. Fatto sta che, dopo l’intervento telefonico dell’avvocato dell’attività, l’iter si è consumato regolarmente con due operatori in divisa che sono entrati regolarmente nell’atrio. Il tutto, questo è bene sottolinearlo, si è sviluppato nella massima tranquillità, con grande educazione e rispetto.

«Confermo che tutte le nostre palestre della provincia sono state controllate - dice Milieni - e confermo che la nostra protesta continua. Non abbiamo intenzione di chiudere, lo saremo domani (oggi, ndr) per il classico riposo domenicale. Ma dalla prossima settimana si ricomincia. A Modena, a Carpi, a Fiorano e anche nella sede di Vignola. La nostra protesta prosegue, vogliamo lavorare e non ci fermeremo». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Massimiliano Masetti che spiega: «In questi giorni abbiamo accolto diverse decine di clienti. Voglio dire che i loro abbonamenti sono “congelati” non perderanno un solo giorno».


Gli stessi clienti che, come detto, sono stati identificati e che con ogni probabilità riceveranno a loro volta una multa. «Io sono favorevole all’apertura- dice Saverio Gentile, che sperava di trovare aperto - ovviamente in sicurezza, magari in numero ridotto».

Sul tema sicurezza Masetti specifica: «Sanifichiamo, ci sono gli spazi adatti e le distanze garantite. Chiediamo solamente di continuare a fare il nostro lavoro. Ormai è troppo che siamo fermi e i ristori ovviamente non possono essere sufficienti». —

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