Donini incalza Arcuri «Ci servono i vaccini» Ospedale di Mirandola pazienti pure in chiesa

L’assessore scrive al commissario e al ministro della Sanità Speranza «I ritardi di Pfizer ci costringono a rallentare: vogliamo rassicurazioni» 

MODENA. Come ormai noto, l’azienda produttrice Pfizer ha annunciato nei giorni scorsi ritardi nella produzione e nella distribuzione del siero anti-Covid. Un imprevisto che ha complicato e non poco i piani dell’Italia, ma in particolare di alcune Regioni, tra cui l’Emilia Romagna, che più delle altre hanno subito il drastico calo: 26mila dosi in meno questa settimana. Per questo l’assessore alla Salute Raffaele Donini ieri ha scritto al Governo. «Per la settimana compresa fra il 18 e il 24 gennaio- scrive Donini nella lettera inviata al ministro della Salute Speranza e al commissario Arcuri - è prevista la consegna, in Emilia-Romagna, di un numero di vaccini ridotto del 50 per cento rispetto a quanto comunicato sino a venerdì scorso. La riduzione porterà questa Regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi».

Per questo Donini chiede che «al fine di non incorrere nel rischio di non realizzare nei tempi previsti il completamento del ciclo vaccinale, di avere quanto prima garanzie circa il mantenimento per la settimana del 25 gennaio delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana».


Ma oltre al presente si deve guardare anche al futuro prossimo cioè febbraio quando dopo i professionisti della sanità si dovrà iniziare a vaccinare il resto della popolazione. Donini vorrebbe conoscere «una prospettiva realistica dei tempi di consegna delle dosi previste per il mese di febbraio», periodo rispetto al quale, ad oggi, sono note invece unicamente le quantità complessive.

«L’Emilia-Romagna- aggiunge l’assessore fuori dalla missiva- continua ad essere tra le Regioni più veloci come numero di vaccinazioni effettuate in rapporto alla popolazione, ma per procedere è necessario che non si verifichino ulteriori ritardi o modifiche nei tempi e nelle quantità delle consegne. Oggi (ieri, ndr) siamo partiti con i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle Cra. Ma a causa della mancata fornitura di Pfizer, le Aziende sanitarie per garantire tutti i richiami hanno dovuto rinviare di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati».

L’AGGIORNAMENTO

Il virus continua a correre nel frattempo. Altri 260 casi registrati nel Modenese, di cui 156 sintomatici. Nessuno è stato ricoverato in Terapia intensiva, mentre 11 sono in degenza in altri reparti. Otto i decessi: un 82enne di Castelnuovo, un 96enne di Zocca, un 85enne di Finale, un 83enne di Medolla, un 72enne di San Felice, una 79enne e una 93enne di Modena e una 73enne di Spilamberto. I guariti sono 92, mentre le vaccinazioni salgolo a 19.455 (dato aggiornato a domenica fornito da Ausl). In Emilia Romagna i nuovi casi sono 1.153 con 51 decessi compresi quelli di Modena. I vaccinati ieri sera erano 117.866.

PAZIENTI IN CAPPELLA

L’Ausl ha trovato nella cappella una singolare, ma efficace soluzione per far ripartire gli interventi all’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. La chiesetta sarà riconvertita, solo temporaneamente, in area di accettazione, preparazione e osservazione dei pazienti in attesa, per assicurare la ripresa di parte dell’attività chirurgica ambulatoriale. Succede ormai da diversi giorni grazie all’accordo tra Ausl e Diocesi di Carpi: così si è potuta riprendere interventi ambulatoriali di Oculistica, Chirurgia generale, Ortopedia, Dermatologia e Urologia (attività cistoscopica). —

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