Modena va a pezzi, ma non per davvero È “solo” un puzzle

MODENA Modena va a pezzi. In senso… digitale. Dal lockdown a oggi, migliaia di appassionati hanno riscoperto la nostra città (e scorci della provincia) con cartoline componibili: i puzzle in rete. Il merito è di Visit Modena, il canale geminiano d’informazione turistica. La strategia è tanto semplice quanto efficace.
La svela Giovanni Bertugli, dirigente del servizio cittadino di Promozione della città e del turismo.

«Abbiamo aperto un profilo su un sito internazionale di riferimento per appassionati di puzzle (https://www.jigsawplanet.com) - descrive Bertugli - una sorta di social network a tema, dove gli utenti possono completare i puzzle e rientrare anche in classifiche di velocità, commentare, inviare messaggi».


Una comunità virtuale per sfide individuali. Digitando “Modena” nel motore di ricerca del sito si ottengono (alle 12,30 di domenica scorsa) 38 risultati. Gli scenari componibili targati Visit Modena sono 17. I paesaggi variano molto. Due soggetti sono dedicati al Palazzo Ducale. Il Duomo è ripreso da piazza Grande, via Selmi e via Sant’Eufemia, con o senza bolidi.

Vetture che ritornano con i Musei Stanguellini e Panini. Ogni puzzle è giocabile con un numero di pezzi variabile. Sull’icona del puzzle è indicato lo standard in base alle dimensioni. I tasselli però si possono personalizzare da un minimo di sei a un massimo di trecento. Il giocatore può scegliere la forma di ogni tessera. È possibile “calamitare” i pezzi per far assumere loro la giusta rotazione. D’altra parte, i puristi possono divertirsi a orientare ogni tessera nel modo giusto con il mouse prima di posizionarla.


La “scatola” con l’immagine può essere posta a lato o usata sullo sfondo per seguire il disegno, passo dopo passo. I passi possono essere molto lunghi. La sfida più complessa sulla carta (digitale) è il “puzzle impossibile” dei tortellini da 300 pezzi. Tortellini in evidenza su un banco del mercato Albinelli in un altro scenario. Tra le immagini d’interni, un’acetaia, il soffitto dell’ufficio turistico di Modena e la scala elicoidale di Palazzo Barozzi a Vignola. La Rocca vignolese svetta in un puzzle con la prospettiva sulla valle. Una valle che ritorna in paesaggi di Levizzano e “verso Zocca”, come dal titolo di un soggetto bucolico.

«Il puzzle sul Palazzo Ducale è già stato completato più di 4mila volte - snocciola Bertugli - mentre per quello sul Duomo siamo quasi a quota 3mila».
Le cartoline digitali modenesi recano diverse “firme”. «Abbiamo partecipato a gruppi di lavoro sui social e l'idea è nata da un confronto su un gruppo Facebook di uffici turistici internazionali - ripercorre il dirigente - Con molto spirito di collaborazione e creatività, nel gruppo sono state messe a disposizione di tutti idee e “best practice” declinabili e adattabili a diversi contesti».

Nel contesto di un rinascimento turistico rientra una trasformazione dell’offerta. «Abbiamo investito su un set di nuovi strumenti - assicura Bertugli - che verranno lanciati in vista della ripresa della mobilità turistica: piano di promozione video del territorio, nuovo sito Visit Modena, nuova app sugli eventi, nuova app di fruizione del sito Unesco, nuovo piano di marketing digitale, ma anche nuove piattaforme digitali di confronto e formazione con gli operatori del turismo».


Il nuovo sito ha avuto una gestazione di circa un anno. «Sono tre gli aspetti da ricordare: il turista al centro del progetto, una evoluzione strategica da semplice informazione turistica a proposta di esperienza con possibilità di prenotazione - elenca il dirigente - e infine una dimensione territoriale (e non solo cittadina di offerta)». Senza dimenticare il divertimento. I puzzle digitali sono in buona compagnia. «Stiamo lavorando molto sul tema del gioco come forma di promozione e accoglienza turistica non solo a livello digitale - conclude il dirigente - ma anche con soluzioni analogiche.

Un esempio è un gioco in scatola su Modena. Lo stiamo sviluppando grazie alla collaborazione con il Game Science Research Center dell'Università di Modena e Reggio». «Ripartiamo dall'esperienza sviluppata in questi anni - il punto di Ludovica Carla Ferrari, assessore alla Promozione della città e al Turismo - che ha permesso di raggiungere importanti risultati di crescita del turismo a Modena». —