Contenuto riservato agli abbonati

Modena. Viale Italia strada troppo pericolosa Il Comune ha pronto un autovelox

Sarebbe il secondo dopo quello in tangenziale. Per ora non si prevedono altri dispositivi. Si lavora alla mappa dei punti critici 

MODENA L’ha spiegato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. E l’ha ribadito anche il comandante della polizia locale Valeria Meloncelli: in Comune, all’Ufficio Mobilità è in corso uno studio con verifiche per capire quali sono le zone più pericolose per il traffico cittadino. Al centro dell’attenzione c’è soprattutto viale Italia, strada di intenso scorrimento e teatro di numerosi investimenti a volte finiti tragicamente e quindi da anni di innumerevoli polemiche. Ora il Comune sta pensando di installare proprio lì il secondo autovelox cittadino, dopo quello in tangenziale. È presto per una decisione, ma la direzione pare tracciata. Allo stesso tempo, spiegano i due responsabili della sicurezza stradale comunale, per altre zone ad alto rischio si studieranno misure adeguate al contenimento della velocità, ma per ora nessun ulteriore autovelox, fotored o dispositivo fisso di rilevamento.


Spiega il comandante Meloncelli a margine della presentazione delle attività 2020: «Per quanto riguarda la sicurezza stradale, i dati sono positivi sotto il profilo degli incidenti stradali perché il lockdown, come sappiamo, ha determinato una riduzione del traffico ma non una riduzione particolarmente significativa degli incidenti stradali. Se è diminuito il numero degli incidenti, resta alto il numero dei feriti e dei deceduti da incidenti. Per questo sarà mantenuta una costante attività di controllo anche nel 2021 con un’azione di educazione stradale e prevenzione in sinergia con altre forze di polizia: il miglioramento della sicurezza stradale è uno degli obiettivi prioritari. È chiaro che se guardiamo alle sanzioni abbiamo avuto una diminuzione degli accertamenti delle violazioni al Codice della Strada». E snocciola qualche dato sia per le sanzioni Covid che per le sanzioni stradali: «Per il Covid abbiamo svolto trecento servizi e sono state controllate più di 1500 persone. Per quanto riguarda le sanzioni al codice della strada, abbiamo una significativa diminuzione. E per quanto riguarda gli incidenti da 2.100 a 1.700 incidenti. Con sette decessi».



Capitolo autovelox, per ora resterà solo quello in tangenziale. Nel frattempo si sta studiando, come detto, un secondo apparecchio di misurazione di velocità in viale Italia: troppe auto veloci, troppi incidenti e feriti: «Si sta effettivamente valutando l’installazione di un altro dispositivo in viale Italia proprio in relazione al numero degli incidenti stradali anche gravi».



Ci sono altri punti pericolosi che state valutando? «In termini di installazioni di autovelox o fotored, no. È però evidente che l’analisi della incidentalità stradale ed è dimostrato che nel nostro territorio ci sono alcune zone particolarmente critiche. Bisognerà rimodulare diversamente i servizi di polizia stradale». —

C.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA