Carpi. Addio a Mario Brani, pioniere del tessile

Fu anche esponente della Democrazia Cristiana. La figlia Gisella: «Papà era profondamente innamorato della sua città



«Papà era profondamente innamorato della sua città, Carpi. Qui aprì la prima azienda, dopo la guerra. Con lui andai tantissime volte in Cina: era molto aperto, caratterizzato da una grande ironia e socievolezza».


Le parole non possono racchiudere tutto l’amore che Gisella Brani prova per il padre Mario, pioniere del tessile abbigliamento, di cui è stato uno dei protagonisti del distretto locale, oltre ad essere noto come esponente e sostenitore della Democrazia cristiana.

Mario Brani aveva appena compiuto 91 anni ed è scomparso al Ramazzini, poche settimane dopo l’amata moglie Luciana Baracchi, mancata a 87 anni, molto nota per il suo impegno nel Club del Fornello di Modena.

«È scomparso al Ramazzini dove ci hanno comunicato la sua positività al Covid – prosegue Gisella – Ci hanno raccontato che ha fatto qualche battuta anche negli ultimi giorni all’ospedale, tanto per dare un’ulteriore conferma del suo carattere ironico».

L’ATTIVITà D’IMPRESA

Poco prima degli anni Cinquanta Mario Brani diede vita a lla sua attività d’impresa. Partì da via Puccini con la camiceria intitolata alla madre Ottorina. «Ci raccontava sempre che il suo primo cliente fu “Dindino”, che si trovava in centro storico a Carpi – continua la figlia Gisella – Negli anni Sessanta si trasferì in via Lenin che, all’epoca, si chiamava via Per Correggio. Fondò l’Obc e intrecciò numerosi rapporti con Fontana & Pignatti nell’ambito della tessitura e della tintoria».

Dall’Obc di via Lenin uscivano 340 dipendenti negli anni Settanta. Era una delle aziende più fiorenti del comparto del tessile abbigliamento nell’ambito del distretto noto nel mondo per il “made in Carpi”.

Oltre alla figlia Gisella, Brani lascia anche l’altra figlia Alessandra e i nipoti.

CORDOGLIO IN CITTà

Il sindaco Alberto Bellelli ricorda: «Con Mario ci si fermava sempre per una battuta, in piazza o allo stadio. Avevamo idee diverse, ma un profondo rispetto reciproco e lo stesso amore per la città e le sue tradizioni. È sempre stato piacevole scambiare un paio di battute con lui, profondo conoscitore di Carpi ed appassionato di politica ed economia. Un sentito abbraccio a tutti i suoi cari. Ciao Mario».

Anche Giorgio Cavazzoli, consigliere carpigiano di Centrodestra, ricorda Mario Brani con affetto: «È stato uno storico imprenditore, precursore della maglieria carpigiana: credo che fu il primo a fare import export con la Cina . Mario è sempre stato anche molto attivo in politica: democristiano doc, amico storico del senatore Giovanardi, fu uno dei primi attivisti della Dc del dopoguerra a Carpi. Poi con Giovanardi ed altri fondò il Ccd per poi approdare all’Udc. Era un cattolico, definito di destra – aggiunge Cavazzoli – Per me Mario è stato e sempre sarà una persona per bene, seria e laboriosa».

Brani faceva parte del Lions Club che esprime un ricordo commosso della sua scomparsa.

L’imprenditore era appassionato anche di calcio e in particolare dei colori biancorossi. «La società ricorda con affetto Mario Brani – scrive il Carpi Calcio – storico imprenditore carpigiano ed appassionato dei nostri colori, e si stringe al dolore della famiglia».

«PREFERENZE RECORD»

«Alle elezioni comunali del 1975 Mario Brani totalizzò oltre 2mila preferenze». Rossano Bellelli, esponente di spicco della Democrazia cristiana carpigiana, condivide tantissimi ricordi insieme a Brani.

«Quell’anno, il 1975, è stato il punto nodale – aggiunge Bellelli – Io ero candidato in Regione e fui il primo degli eletti fra i democristiani. Contemporaneamente, Mario ha portato a casa un numero record di preferenze: oltre 2mila... Se penso che oggi ne bastano anche 70 per essere eletti... Eravamo molto amici, io e Mario: abbiamo trascorso insieme tante occasioni conviviali, molte delle quali con il Lions Club. E ricordo una particolarità: lui aveva un forte legame d’amicizia con l’Accademia militare di Modena e i suoi comandanti».

Esprimono profondo cordoglio anche l’ex consigliere comunale Cristian Rostovi, il quale si candidò a sindaco di Carpi nel 2014 per una delle due coalizioni di Centrodestra e poté contare sull’appoggio di Mario Brani. E Davide Boldrin, altro esponente storico di Centrodestra, residente a Novi, ma con uno sguardo sempre attento al Carpigiano. —