Castelfranco. Fratelli isolati ma la scuola nega le lezioni a distanza

Una scuola materna chiusa per casi di Covid tra i bambini e una primaria decimata dall’assenza dei fratelli maggiori, tenuti a casa coscientemente dai genitori per evitare ulteriori contagi. Tutto ciò avviene a Cavazzona di Castelfranco dove la scuola d’infanzia “Pizzigoni” è chiusa da inizio settimana e le elementari annotano undici scolari rimasti a casa in isolamento fiduciario seppur la norma non lo imponga se non a fronte di tampone positivo. Per permettere a questi ultimi di seguire le lezioni da casa, alcuni genitori hanno chiesto alla dirigente scolastica di attivare la didattica a distanza, ricevendo però una risposta negativa. Perché la Dad, stando alle regole, può iniziare solo a fronte di conclamate assenze per positività da Covid e non per assenze precauzionali.

«La risposta purtroppo è stata negativa – dice la consigliera comunale e segretaria del circolo Pd Cavazzona, Silvia Cantoni, che si è occupata del caso – E quindi abbiamo protocollato un’interrogazione al sindaco e agli assessori competenti per poter andare a fondo su questa vicenda e per richiedere alla dirigente scolastica, naturalmente nel rispetto dei protocolli, maggiore flessibilità in casi di questo tipo e l’attivazione della didattica a distanza in casi numericamente importanti come questi. È giusto applicare le indicazioni dei protocolli nazionali e la scuola statale ha naturalmente piena autonomia nelle sue decisioni, ma, in realtà e in situazioni limite come quella che si sta vivendo a Cavazzona in questi giorni, nel pieno di una pandemia sanitaria, è giusto provare a garantire ogni sicurezza possibile per la salute di bimbi, del personale scolastico e delle famiglie coinvolte». —