Modena. Dramma case di riposo, focolai in una struttura su 3

Secondo la Regione i casi attivi sono ancora 264 per 16 residenze coinvolte In provincia i decessi salgono a 438: morto un ospite su 4 tamponi positivi

MODENA  Magari in città le cose vanno un po’ meglio, come sottolineato giovedì in Consiglio comunale dal sindaco Muzzarelli, ma in provincia la strada è ancora lunga. Per capire quanto, bastano tre numeri: 438, 264 e 30.

Numeri messi in fila dalla Regione Emilia Romagna, in un report sulla diffusione del Covid-19 nelle strutture residenziali per anziani e disabili. Un documento - aggiornato all’11 gennaio - e che analizza la situazione nelle 8 Asl (in Romagna l’azienda è unica) della regione. Ma qual è dunque la situazione nelle residenze per anziani e disabili modenesi? Partendo dal numero dei decessi, sono stati 438 gli ospiti delle 54 strutture modenesi che non ce l’hanno fatta. In termini assoluti, Modena è terza in regione dopo Bologna, dove i decessi sono stati 587, e la Romagna (che comprende però tre province), con 582 vittime, mentre la provincia che ha avuto meno morti è stata Ferrara (162).

Considerando che i posti letto complessivi in provincia sono 3.289, nel modenese i decessi hanno riguardato il 13,3% degli ospiti. Passando al numero dei casi ancora attivi, all’11 gennaio gli ospiti con la malattia in corso erano 264: anche in questo caso Modena è terza in Emilia Romagna dopo il capoluogo (453 tamponi positivi) e la Romagna (288), mentre la situazione migliore è quella di Parma (89).

Il documento illustra anche il numero dei pazienti guariti dal virus, che in provincia sono stati 1.109, seguendo ancora una volta Bologna (1.652) e la Romagna (1.557). Sommando i tre dati, emerge che dall’inizio dell’epidemia nel modenese sono stati 1.811 gli ospiti delle strutture che hanno contratto il virus, di cui il 61,2% sono guariti, il 24,2% sono deceduti, mentre il 14,6% degli ospiti sono ancora alle prese con il Covid. Restando sul dato degli anziani che al momento sono ancora positivi, le strutture con focolai attivi in provincia di Modena sono 16 su 54, ovvero il 30% delle residenze presenti sul territorio.

In questo caso, a guidare la classifica è la provincia di Ferrara, dove il 46% delle strutture ha focolai attivi, seguita da Reggio (40%) e Piacenza (38%). Le situazione migliore è quella di Parma, dove i focolai attivi riguardano il 19% delle strutture.

Una situazione ancora molto difficile, insomma, anche se un po’ di luce si inizia a vedere soprattutto nelle residenze per anziani di Modena città, che nella seconda ondata sono state colpite in maniera piuttosto pesante dal virus: come ha fatto sapere giovedì il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nella sua informativa sulla situazione Covid in Consiglio comunale, sulle 16 Cra cittadine, oggi solo una, ovvero la Vignolese - l’unica gestita direttamente dal Comune - ha ancora casi attivi. Il primo cittadino ha anche fatto sapere che «procede a pieno ritmo il piano di vaccinazione di ospiti e operatori delle Cra, che si concluderà entro i tempi previsti». Nelle Case residenze per anziani della città, infatti, già il 19 gennaio l’88% degli ospiti aveva ricevuto la prima somministrazione di vaccino, e analoga è la percentuale degli operatori vaccinati.

Con la San Giovanni Bosco, dove le iniezioni sono state effettuate il giorno successivo, si è conclusa la prima fase di vaccinazioni, mentre giovedì è iniziata la fase dei richiami, in anticipo rispetto ai tempi previsti, con l’obiettivo di terminare entro metà febbraio. — RIPRODUZIONE RISERVATA