L’Emilia Romagna è più vicina alla fascia gialla Contagi settimanali: -33% a Modena

L’indice Rt sotto 1 non basta: si devono liberare posti letto Negli ultimi sette giorni numeri in netto miglioramento

Sarà una settimana ancora arancione per l’Emilia Romagna, che però vede un orizzonte giallo grazie agli ultimi dati esaminati dalla cabina di regia che hanno certificato un indice di contagio Rt in progressiva flessione e soprattutto inferiore a 1. È la conditio sine qua non per scendere in fascia gialla, un paletto che però va rispettato per almeno 15 giorni e quindi l’Emilia Romagna potrà abbassare il livello di restrizione solo dal primo di febbraio.

Se i contagi continueranno a diminuire come avvenuto nell’ultima settimana l’obiettivo non è impossibile. I dati dei giorni scorsi sono confortanti. Da lunedì 11 gennaio a domenica 17 in Emilia Romagna ci sono stati 11.103 positivi. Nella settimana da lunedì 18 a ieri ce ne sono stati 8462. Una riduzione del 24 per cento. Ha fatto ancora meglio Modena che è stata capace di ridurre del 33 per cento il numero dei nuovi positivi: dall’11 al 17 sono stati 2019, dal 18 al 24 sono stati 1365.


Ridurre la diffusione del virus, però, non è l’unico parametro che occorre rispettare. Grande attenzione nella nostra regione anche all’occupazione dei posti letto, un altro indice fondamentale e che la cabina di regia analizza per la decisione delle fasce di rischio. Fino alla settimana scorsa l’occupazione dei posti di Terapia intensiva era al 31 per cento, quella degli altri posti in area Covid al 41. I limiti imposti dal ministero della Salute sono rispettivamente del 30 e del 40 per cento. Anche in questo caso l’obiettivo è davvero vicino e va da sé che una riduzione del contagio farà scendere anche i nuovi ricoveri.

Passare da arancione a giallo sarebbe non solo importante dal punto di vista psicologico per una regione che ormai da circa due mesi vive con restrizioni stringenti, ma sarebbe anche ossigeno per ristoratori e baristi che, seppur con limitazioni, potrebbero di nuovo accogliere clienti nei propri locali.

BONACCINI OTTIMISTA

Quello che è certo è che non ci saranno divisioni per provincia, come auspicava Parma che avendo il contagio più basso in regione aveva chiesto di diventare gialla. Lo ha confermato il presidente Stefano Bonaccini: «Non abbiamo intenzione di suddividere la regione in fasce differenziate fra zone di colore diverso - ha detto alla Gazzetta di Parma -. In questo momento serve unità e capacità di concentrare le forze nella lotta contro il virus e non uno spezzettamento che rischierebbe di creare più problemi di quanti si potrebbero risolvere. Negli ultimi 15 giorni le cose stanno andando meglio. La trasmissione del contagio sta rallentando e sono diminuiti i ricoverati. Però dobbiamo stare attenti a non cantare troppo presto vittoria, perché le varianti che circolano sono insidiose, quindi si deve mantenere un'attenzione molto alta».

l’aggiornamento

Ieri a Modena i nuovi positivi sono stati 175, di cui 111 sintomatici: uno è stato ricoverato in Terapia intensiva, 16 negli altri reparti Covid. I decessi sono stati sette: un 99enne di Frassinoro, un 86enne di Concordia, un 91enne e un 90enne di Modena, un 76enne di Sassuolo, una 93enne di Cavezzo e una 80enne di Modena. Interessante il dato dei guariti: sono 638. Dall’inizio dell’epidemia i contagiati a Modena sono stati 37.402, di cui 1.243 decessi e 31.049 guariti. Gli attualmente positivi sono poco più di 5.100. L’Ausl ha comunicato che sono state somministrate complessivamente 21464 dosi di vaccino, di cui 931 seconde dosi.

In Emilia Romagna i nuovi positivi sono 1.208 su 21.825 tamponi: il tasso è del 5,5 per cento. I decessi sono stati 35, compresi i modenesi. —

GIB

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