Finale. Vecchia Y10 ha il Gps i ladri la rubano ma vengono catturati

“Clide” e i complici colpiscono a Casumaro e Camposanto Scippano anche una donna poi i carabinieri li rintracciano

FINALE. Lui è una vecchia conoscenza della microcriminalità locale: Yuri Sabattini stavolta però ha agito senza la sua Bonnie, dedicandosi all’ennesimo furto in compagnia di altri due complici, una 30enne finalese e un 23enne di Cento. Tutto è accaduto qualche mattina fa tra Casumaro, Camposanto e Cento dove alla fine la banda è stata fermata e denunciata per furto e scippo.

Poco prima dell’ora di pranzo i tre si trovano a Casumaro dove adocchiano una vettura. Si tratta di una Y10 di proprietà di una persona residente in paese. Vedono quando la posteggia e soprattutto hanno la fortuna di trovarla con ancora le chiavi inserite all’interno di una proprietà privata. Basta poco per salire a bordo e darsi alla fuga. Ma non sanno che la vittima ha installato sulla vettura il sistema satellitare, che sarà poi decisivo alcune ore più tardi.


“Clide” e i complici iniziano a girovagare per la Bassa modenese mentre per il furto vengono attivati i carabinieri di Finale, che per competenza territoriale raccolgono la denuncia della vettura rubata.

Sabattini e gli altri due ricompaiono alcune ore dopo a Camposanto quando avvicinano una donna di 73 anni e la scippano, rubandole la borsetta, convinti di potervi trovare custoditi i soldi per le loro esigenze quotidiane. Sull’accaduto aprono un’indagine i carabinieri di San Felice che soccorrono l’anziana derubata e raccolgono alcune testimonianze utili all’indagine. Tra queste c’è il modello dell’auto su cui i tre balordi si sono dati alla fuga: guarda caso si tratta di una Y10. Diventa abbastanza naturale, visto che anche il colore coincide, associare il colpo di Casumaro con quello di Camposanto e così vengono diramate le ricerche in tutto il circondario comprese le caserme dell’Arma del ferrarese, tra cui la compagnia di Cento. E saranno proprio i militari centesi a mettere fino alla rocambolesca giornata di Sabattini e dei due compari. La pattuglia, infatti, intercetta l’auto sospetta all’ingresso della città proprio come segnala l’impianto satellitare. È proprio l’accortezza della proprietaria a permettere ai carabinieri di arrivare ad individuare l’Y10 e identificare i tre che sono a bordo. Ma soprattutto sarà possibile collocare la vettura anche a Camposanto in occasione dello scippo, elemento che consentirà agli investigatori non solo di denunciare Sabattini e gli altri due per la sottrazione dell’auto a Casumaro, ma anche per il borseggio della donna avvenuto poco tempo dopo. —

F.D.

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