Modena. Ecco dove ci vaccineremo: palazzetti dello sport, oratori e anche in Ferrari 

L’Ausl ha definito le sedi in cui attuerà la Fase 2 della campagna L’obiettivo è partire il 15 febbraio con gli over 80, dosi permettendo

MODENA. Ci si vaccinerà anche alla Ferrari e in oratorio, nei palazzetti dello sport e nei circoli.

L’Ausl ha definito i luoghi in cui avrà luogo la Fase 2 della vaccinazione anti-Covid. Per Fase 2 si intende quella che coinvolgerà l’intera cittadinanza, a partire dagli ultraottantenni che avranno la priorità su tutti gli altri.


Il territorio modenese è suddiviso in sette distretti sanitari, in ciascuno è stata identificata la sede principale, mentre quelle secondarie sono in via di definizione.

La città fa eccezione, qui vi saranno due sedi di eguale importanza: quella di Baggiovara, dove già sono in corso le vaccinazioni per gli operatori sanitari, e l’hangar 3 della caserma Setti (ex Aeronautica) dove sono in corso i lavori per l’adeguamento. In attesa che l’hangar sia pronto si virerà sul centro prelievi della Rotonda.

Per il distretto di Sassuolo l’Ausl ha stretto un accordo con Ferrari, che metterà a disposizione uno spazio nel territorio comunale di Fiorano. Questa sarà la sede principale, mentre quelle secondarie saranno realizzate a Montefiorino, Palagano e Frassinoro.

Per Vignola il centro nevralgico è l’oratorio della chiesa di Brodano. A Pavullo si è optato per il centro prelievi come fulcro e in appoggio vi saranno la Casa della salute di Fanano e un’altra da definire.

A Castelfranco ci si vaccinerà al palazzetto dello sport. Per il distretto di Mirandola la scelta è caduta sull’ex circolo Acquaragia che sarà integrato dal Palaraund, l’auditorium di San Felice. E infine a Carpi ci si vaccinerà nel centro prelievi, mentre la sede secondaria sarà individuata a Fossoli.

L’Ausl rassicura che «in tutte le sedi sono stati fatti i sopralluoghi e si sta provvedendo dove necessario al cablaggio».

A svelare tutti i punti delle future vaccinazioni è stato il direttore generale Antonio Brambilla durante una commissione comunale dedicata al Covid che si è tenuta ieri sera. Brambilla ha detto che si augura di poter iniziare «il 15 febbraio» con la Fase 2, sempre che le grandi case farmaceutiche siano in grado di distribuire le dosi sul territorio. Come detto saranno gli ultraottantenni i primi a essere convocati.

Il direttore dell’Ausl Brambilla ha anche fatto il punto sulla campagna vaccinale fin qui realizzata in provincia di Modena. Le prime dosi somministrate sono state finora 20729. Per quanto riguarda gli ospiti delle Cra l’adesione è stata al 90,5 per cento: 2805 su 3100, con una piccola parte (295) che non si è voluta vaccinare per scelta o perché attualmente positiva al virus.

Qualche criticità sugli operatori delle Cra, che in provincia di Modena sono 2747: sono 2347 quelli che si sono vaccinati (85,4 per cento), con 400 che ancora non l’hanno fatto.

DATI COVID

I numeri dell’epidemia continuano a migliorare a Modena e in Emilia Romagna. A certificarlo i dati che l’Ausl ha diffuso ieri, in particolare per quanto concerne i pazienti ricoverati. Lunedì erano 361 i soggetti ricoverati in tutta la provincia (erano 409 la settimana precedente, il che indica un calo dell’11,7 per cento). Di questi 361, sono 229 quelli ricoverati presso l’Azienda ospedaliero universitaria (Policlinico e Baggiovara), 91 negli ospedali provinciali Ausl (Carpi, Mirandola, Vignola e Pavullo) e 41 all’ospedale di Sassuolo. Di questi 361 sono 44 quelli in Terapia intensiva.

Sempre il 25 gennaio, in provincia di Modena le persone “attualmente positive” erano 4971 (il 18 gennaio erano 7456, -34 per cento): un drastico calo che permette una gestione migliore dei contagi da parte della Sanità pubblica.

L’altro dato che in tale ottica va sempre monitorato è quello dei soggetti in isolamento domiciliare. Al 25 gennaio erano in isolamento 7123 soggetti (erano 9789 il 18 gennaio, -27,9 per cento) persone. In particolare 4610 (erano 7127) persone covid positive. —

GIB

© RIPRODUZIONE RISERVATA