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Delitto di Santo Domingo «Claudia Lepore confessò di avere paura» Restano in carcere Ilaria e Jacopo

Lo disse al telefono a Natale. Udienza di convalida per il fermo della carpigiana e dell’immobiliarista  

Serena Arbizzi

Più cellulari sono stati sottoposti a sequestro, a Santo Domingo: fra questi potrebbe esserci proprio quello di Claudia Lepore, la carpigiana uccisa e ritrovata dentro al freezer della sua abitazione appena costruita. Questo l’elemento che trapela nel corso di giornate in cui si susseguono le indagini e i legali della famiglia Lepore, Enrico Aimi e Giulia Giusti, stanno scandagliando gli atti provenienti dalla Repubblica Dominicana.


Si è svolta da poco l’udienza di convalida di Antonio Lantigua, detto “El Chino”, il quale ha confessato di essere l’esecutore materiale del delitto, ma ha cambiato più volte versione sul movente, che sarebbe di carattere economico. Si svolge in queste ore anche l’udienza di convalida per Ilaria Benati, modenese, sospettata di essere la mandante, e dell’immobiliarista toscano Jacopo Capasso. I tre, per il momento, rimangono in carcere.



Nel frattempo, oltre ai famigliari di Claudia, anche le amiche chiedono che venga fatta giustizia verso chi ha commesso un crimine così atroce: «Io e Claudia eravamo molto legate, lei e Ilaria erano spesso a casa mia – racconta Loredana Paccanini, che ha dato lei la terribile notizia dell’omicidio alla famiglia della vittima – Passavamo tante ore, la sera, a parlare nel mio giardino. Eravamo diventate amiche in particolare negli ultimi sei o sette anni: la distanza non ci fermava, ci sentivamo comunque spesso. Noi amiche non volevamo che lei partisse per ritornare a Santo Domingo, eravamo convinte che Claudia sarebbe rimasta qui con noi. Poi, la sorpresa: mesi fa ci disse che si era affacciata alla finestra e aveva visto un terreno. Siccome era in vendita aveva deciso di comprarlo. Claudia era intelligente, leggeva tanti libri perché nell’isola si sentiva un po’ sola. Lei e Ilaria si volevano bene e si aiutavano. È agghiacciante quanto è successo e non so più cosa pensare. Io voglio bene a entrambe, sia Claudia che Ilaria sono belle persone, e non so cosa sia successo lì. Quello è un paese dove ti uccidono anche per cinque dollari. Posso solo dire – continua Loredana – che Claudia aveva detto che aveva paura, voleva tornare, nonostante avesse appena finito la villa. Ci siamo sentite in videochiamata durante la notte di Natale». L’appello è che venga ricostruito prima possibile quanto accaduto. «Chiediamo che vengano trovati i colpevoli e che chi ci ha portato via Claudia paghi – rimarca Loredana – Siamo profondamente vicini alla sua famiglia e ci uniamo a loro nel dolore che provano per questa fine terribile». —

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