Solo 55 casi nel Modenese e meno di mille in regione  Donini: «Si va verso il giallo per l'Emilia Romagna»

Non si registrava un dato così basso dal 14 ottobre Ci sono cinque decessi L’assessore è fiducioso: «Meglio anche nelle intensive»

BOLOGNA Bene, anzi benissimo. Ieri nel Modenese i nuovi casi di Coronavirus sono stati 55. Un numero così basso non si vedeva dal 14 ottobre. Dei 55 nuovi casi sono 45 i sintomatici, con un paziente in Terapia intensiva e 10 negli altri reparti Covid. I decessi sono cinque: una 82enne di Prignano, una 94enne di Bomporto, una 68enne di Sassuolo, un 86enne di Cavezzo e un 93enne di Castelvetro. I nuovi guariti sono 381. Vaccini: finora sono state somministrate 24.423 dosi, di cui 4.500 seconde dosi.

A livello regionale i nuovi positivi sono stati 993, altro dato positivo che spinge la regione verso il ritorno alla zona gialla dalla prossima settimana.


«I dati dicono questo», sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini. Al momento, spiega Donini, «abbiamo un Rt abbondantemente sotto l'1, i reparti di terapia intensiva e per malati covid si sono alleggeriti e abbiamo 202 casi ogni 100mila abitanti. Quindi siamo nelle condizioni di un alleggerimento della curva». Ma se si dovesse tornare “gialli” per Donini si dovrà mantenere alta la guardia». Del resto, ricorda Donini, «questo risultato di alleggerimento della curva è frutto delle restrizioni adottate nelle settimane scorse, a partire dalle festività natalizie». Quindi, insiste l'assessore, «al di là della situazione cromatica, è importante raccomandare la massima cautela possibile a tutti i cittadini e rendere sempre pronte le nostre strutture sanitarie, affinché si possano sempre prendere in carico i pazienti che lo necessitano».

Sul capitolo vaccini, per il momento in Emilia Romagna i richiami «sono garantiti». E quando arriveranno anche le ulteriori dosi di vaccino anti-covid programmate, «siamo pronti» ad andare avanti con la campagna, con una «organizzazione flessibile» in base alle fiale a disposizione.

«Siamo pronti- assicura Donini- non abbiamo motivo di pensare che, in ragione delle dosi che ci arriveranno nelle prossime settimane, non riusciremo a organizzare sul territorio regionale un'ampia rete di punti di vaccinazione per le categorie indicate dal piano nazionale».

Per adesso, spiega Donini, «garantiamo le seconde dosi, che sono essenziali per chi ha fatto le prime vaccinazioni. E garantiamo anche il proseguo delle vaccinazioni nelle strutture per anziani».

Quando poi «avremo finito questo target, che è molto numeroso ma significativo, siamo pronti per attuare il piano nazionale- aggiunge l'assessore- sempre che le dosi arrivino in modo sufficiente e adeguato». In ogni caso, afferma Donini, «ci renderemo flessibili, in modo da mettere in campo un'organizzazione via via adeguata a somministrare tutti vaccini che arriveranno, nel minor tempo possibile. E presto speriamo di essere nelle condizioni di cominciare la vaccinazione anche degli over 80». —