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A Modena servono 106mila vaccini per gli over 80 «Se arrivano le dosi noi siamo pronti»

Nel Modenese 53mila ultraottantenni e l’Ausl sta allestendo la campagna: si parte a fine febbraio, conclusione entro marzo

MODENA Servono 106mila dosi per vaccinare i 53mila over 80 che vivono a Modena e provincia.

Sono i dati che la dottoressa Silvana Borsari, direttore sanitario dell’Ausl, espone mentre illustra i prossimi passi della campagna anti-Covid. Una campagna che prosegue a singhiozzo non per mancanze organizzative da parte dell’Azienda, ma per i noti ritardi delle case farmaceutiche Pfizer e Moderna, che hanno rallentato sensibilmente la produzione e la distribuzione nelle ultime settimane. Anzi Modena, in Emilia Romagna, risulta la provincia più efficiente. E c’è voglia di correre, di proseguire nelle vaccinazioni, ma parafrasando il proverbio avere i denti non basta. Serve anche il pane.

Modena, l'Ausl alla prova dei vaccini per gli ultraottantenni



«Finora abbiamo eseguito circa 29mila somministrazioni e siamo già a più di un terzo di seconde dosi – sottolinea Borsari – ma a causa dei ritardi nella distribuzione e dell’incertezza sulle consegne siamo stati costretti a bloccare le nuove prime dosi. Non vogliamo trovarci nella condizione di non avere la seconda».

Questo perché, come previsto dal protocollo, occorre eseguire il richiamo a circa 21 giorni di distanza, in caso contrario si corre il rischio di rendere inefficace il percorso terapeutico e di fatto gettare una dose.

«Per questo abbiamo bloccato l’agenda delle nuove somministrazioni, ma abbiamo garantito la seconda per tutti».

Solo nelle Case residenza anziani si sta proseguendo anche nella prima dose.

«Da domani, quando avremo più certezze sui prossimi arrivi, potremo essere in grado di ripartire con le prenotazioni per le prime dosi. E probabilmente potremo anche occuparci degli ultraottantenni».

Questo è il secondo step della campagna vaccinale. Dopo i professionisti della sanità, gli ospiti e gli operatori delle Cra, il programma prevede di vaccinare chi ha più di 80 anni. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha annunciato che i 300mila over 80 dell’Emilia Romagna saranno avvisati tramite lettera.

«Attendiamo indicazioni precise – aggiunge Borsari – noi siamo pronti. Nella nostra provincia sono 53mila le persone con più di 80 anni e verranno vaccinati in due modalità. Priorità a chi è impossibilitato a muoversi di casa: saremo noi ad andare a domicilio. Mentre per gli altri stiamo allestendo i vari punti vaccinali in giro per la provincia. Siamo già a buon punto».

Come raccontato nei giorni scorsi, in ciascun distretto sanitario modenese verranno organizzati centri vaccinali, dalla Bassa all’Appennino. Chi ha più di 80 anni dovrà attendere la convocazione a casa e presentarsi nel giorno indicato.

«Pensiamo di iniziare tra fine febbraio e i primi di marzo e contiamo di completare la seconda iniezione nei giorni a cavallo tra marzo e aprile».

Tutto è pronto: «Il personale è già a disposizione. Parliamo di centinaia di professionisti che arruoleremo anche attraverso il bando allestito dal commissario straordinario Arcuri. Ogni turno conta una ventina di persone, un numero che va moltiplicato per tre turni giornalieri e per i sette distretti sanitari. Ma sul personale siamo tranquilli, abbiamo anche l’aiuto di pensionati che ci presteranno la loro opera di volontariato».

La dottoressa Borsari è fiduciosa: «Siamo riusciti ad avere un vaccino efficace in meno di un anno. Sono sicura che riusciremo anche a risolvere i ritardi e trovare il modo di immunizzare tutti: il vaccino è la nostra carta vincente contro l’epidemia». —

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