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Tutti online tra didattica e smart working «A Modena traffico aumentato del 50%»

Con l’arrivo della pandemia Covid da aprile 2020 è partito il piano di rafforzamento della rete per evitare il collasso

Quanto è aumentato il traffico internet con l’arrivo del Covid e il boom nell’utilizzo del web per la didattica a distanza e lo smart working? Che ci sia stata una crescita netta è un dato di fatto, basti pensare al periodo durante il primo lockdown in cui si raccomandava di non insistere troppo nell’ambito dei download per non portare a un collasso della rete. La percezione adesso è quantificabile, tramite gli stessi operatori telefonici che hanno dovuto fronteggiare la dinamica cercando di dare nuove risposte ai bisogni.


«Il traffico dati in provincia di Modena è cresciuto mediamente del 50% rispetto all’anno precedente» fanno sapere da Vodafone. Da qui l’accelerata che è stata data in questi mesi al potenziamento della rete in tutte le modalità possibili. Con la diffusione della rete Ftth innanzitutto (“Fiber to the Home”: fibra internet integrale dalla strada alle case), capace di dare la risposta definitiva anche in prospettiva con una potenzialità di download e upload di un giga al secondo. Ma anche con l’ampliamento della Fttc (“Fiber to the Cabinet”: fibra ottica fino all’armadio stradale) che con l’ultimo tratto di collegamento in rame ha capacità più limitate (200 mega in download e 20 in upload). E quindi con la soluzione ibrida FWA (“Fixed Wireless Access”) che tramite il ponte radio si rivela la soluzione ideale per le aree periferiche come la montagna.



L’investimento è stato fatto da tutti gli operatori, e lo conferma Tim: «Durante tutto il 2020, con l’obiettivo di dare attuazione alle disposizioni emergenziali arrivate dalle principali istituzioni e autorità del Paese, in particolare il decreto “Cura Italia” per l’emergenza Covid-19, l'ordinanza della Presidenza del Consiglio e le misure urgenti di Agcom riguardanti i servizi a banda larga e ultralarga, Tim ha potenziato ile infrastrutture di rete cablando con la fibra Fttc anche aree “bianche”» sottolineano dall’azienda. Specificando che questo lavoro ha portato ad avere oggi 30 sui 47 comuni della provincia modenese cablati con la Fttc. Che, come detto, non ha le capacità della Ftth ma è comunque un gran rafforzamento rispetto all’Adsl da 5 mega. Si tratta di: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Carpi, Castelfranco, Castelnuovo, Castelvetro, Cavezzo, Concordia, Finale, Fiorano, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi, Pavullo, San Cesario, San Felice, San Possidonio, San Prospero, Sassuolo, Savignano, Soliera, Spilamberto e Vignola. Così è anche per Vodafone e gli altri principali operatori.



Montagna dunque sostanzialmente tagliata fuori anche dalla Fttc, ad eccezione di Pavullo. Dove comunque i benefici del potenziamento non riguardano per ora le frazioni, a parte Sant’Antonio e il suo polo artigianale. Per esse l’unica soluzione a breve può essere sempre la rete radio Fwa: su questa nelle prossime settimane Open Fiber interverrà, in accordo con il Comune e la Regione, per dare copertura anche a queste zone bianche.

Ma ci sono altre azioni di potenziamento in atto anche in pianura. Vedi il caso di Formigine, quarto comune più popoloso della provincia con i suoi 35mila abitanti. Territorio che è tutto area nera di mercato e in cui si punta a un rapido passaggio alla Ftth. «C’è un’ottima collaborazione con l’amministrazione comunale - fa sapere Open FIber - contiamo di fare partire il nostro piano d’intervento da privati entro l’anno, forse già a settembre».

A Castelfranco, quinto comune per demografia (33mila abitanti) c’è un cantiere da 221mila euro per la Ftth ancora in area bianca ormai finito. Così a Vignola per un intervento da 73mila euro. A Mirandola invece sono ancora in corso ampi lavori, sempre per l’Ftth bianca, da quasi 600mila euro. —



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