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Modena e le norme anti-covid, da oggi siamo gialli: «Serve coscienza»

Cremonini, responsabile medico del 118: «Ok le riaperture, ma tutti devono osservare le regole». Ieri 231 casi a Modena

Giovanni Balugani

È il giorno del ritorno dell’Emilia Romagna in zona gialla. Da oggi si allentano le misure restrittive e in particolare sarà possibile nuovamente spostarsi tra le 5 e le 22 all’interno del territorio regionale senza autocertificazione e bar e ristoranti potranno di nuovo ricevere clienti, almeno fino alle 18.


«È giusto riaprire, ma ricordiamoci sempre che ci vuole coscienza», è il commento di Claudia Cremonini, responsabile medico del 118 di Modena e del pronto soccorso di Vignola.

«Così come eravamo preoccupati nel periodo natalizio per un eventuale liberi tutti – aggiunge Cremonini - ora comprendiamo la voglia della popolazione di riprendere una vita normale. Anche noi che lavoriamo nel mondo sanitario siamo come tutti gli altri e capiamo quanto sia difficile osservare e rispettare le restrizioni, soprattutto perché le misure mettono in difficoltà il lavoro e le attività che si rivolgono al pubblico. Siamo certi che se si osservano le misure di prevenzione anche bar e ristoranti possano riaprire. Sta a tutti noi essere coscienziosi e aiutare il lavoro degli imprenditori, dei ristoratori ma anche quello dei sanitari».

Una relativa tranquillità che, però, non deve essere mal interpretata: «Il numero di viaggi del 118 per Covid – prosegue Cremonini – si sono ridotti rispetto al periodo peggiore, così come gli accessi al pronto soccorso. Tuttavia dire che siano spariti sarebbe un errore: siamo in un plateau, ora speriamo che inizi la discesa».

Di discesa, purtroppo, ancora non si può parlare, almeno stando ai dati di ieri. Nel Modenese i nuovi positivi sono stati 231, di cui 143 sintomatici. Sono due le persone ricoverate in Terapia intensiva, nove quelle in altri reparti Covid.

Sono sette i decessi: una 91enne di Castelfranco, una 88enne di Vignola, un 88enne di San Felice, una 87enne di Savignano, una 81enne di Castelfranco, un 77enne di Carpi e un 71enne di Maranello. Sono state superate le trentamila somministrazioni di vaccino: di queste 9.596 sono seconde dosi.

In Emilia Romagna sono 1.277 i nuovi casi sulla base di 13.519 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano anche 22 morti. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono a oggi sono 46.868 (+512 rispetto a sabato). I pazienti ricoverati in Terapia intensiva sono 206 (+3), 2.112 quelli negli altri reparti Covid (-11). —

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