Modena. Le sei idee per il futuro: gli studenti Unimore creano la nuova mobilità

Dal totem antifurto per monopattini elettrici alla sanificazione delle automobili  Le nuove proposte elaborate dagli universitari modenesi per viaggiare più sicuri

Gabriele Farina

Come sarà la mobilità del futuro? Le nuove proposte (sei) vengono dalle giovani menti di Unimore, che hanno partecipato alla terza edizione di “Tacc”, alla base della creazione di nuove industrie dell’automotive.I modelli imprenditoriali sono stati presentati in al “Demo day” 2021.


CACCIA AL RUMORE

La squadra chiamata “Anc -Sound Solution” propone di attenuare il rumore in auto. Come? Con auricolari incorporati nei poggiatesta. «È una soluzione più economica di quelle esistenti», evidenzia Rodrigo Chavarria, studente di Ingegneria al dipartimento Enzo Ferrari. Alla soluzione hanno studiato anche Claudio Filiberto, Matteo Penna e Riccardo Sassetti. I destinatari primari sono gli autisti di professione. «In Italia ci sono oltre 5 milioni e 200mila veicoli commerciali - spiega Chavarria - non è un piccolo mercato».

ANTIFURTO

Un “totem” per mettere in sicurezza i monopattini elettrici. È la “creatura” pensata dal team “Lockmatic”. Vittorio Emanuele Silvestro, Bruno Morandi, Federico Togni, Andrea Lanfranchi e Mattia Di Prima hanno colto al balzo la novità del 2020. «Nei prossimi due anni sono attesi in Italia tre milioni e mezzo di possessori di monopattini», riconosce Di Prima, studente dell’Università regionale del motoveicolo (Muner). Numeri ghiotti per i ladri, a cui le “guardie” Unimore rispondono con un “totem” in cui inserire il monopattino e sigillarlo attraverso un’app.

PIÙ “PILE” PER TUTTI

«Estendere il futuro». È la missione di Primo Elemento. La squadra include Andrea Covre, Ioana Muntean, Vittorio Spattini, Coen Lastdrager, Luca Zannini e Matteo Mario Amenduni. Il team punta a garantire un’autonomia “extra” di 200 chilometri per i veicoli elettrici con possibilità di ricaricare rapidamente le vetture. La soluzione si chiama “range extender”: «Estendere la durata della batteria elettrica ci permettere di estendere il futuro», assicura Lastdrager, studente olandese del Muner.

LA PRUDENZA PAGA

Si scrive Proudent. Si legge orgogliosi (proud) di essere prudenti (to be prudent). «Intendiamo ricompensare i buoni comportamenti alla guida - assicura Nicolas Casas Rey, studente d’Ingegneria - raccogliendo informazioni su chi è al volante e creando una comunità sui social». Otto i parametri da monitorare con Gps, accelerometri e giroscopi. I dispositivi saranno consultabili con uno smartphone. Il progetto è sviluppato da Casas Rey con Francesco D’Errico, Aurora Incognito, Edoardo Motta e Sara Parenti.

OCCHIO ALLE SPALLE

Evitare i tamponamenti. È l’obiettivo che ha portato Marco Di Gennaro, Camillo Roberti, Mirco De Gianni, Yuri Scuratti e Giovanni Davi a fondare “Sees”. «Nel migliore dei casi con un tamponamento non ti fai niente - sottolinea Scuratti, studente Muner - ma la moto è da buttare. Per sei motociclisti su dieci una vista migliore alle spalle migliora la sicurezza». Il team propone una telecamera integrata montata sul retro del casco, collegata a un chip che trasmette nel visore.

SANIFICAZIONE

«Una sanificazione efficace, non dannosa e rispettosa dell’ambiente, rapida e automatica». È l’intuizione del team “WeCare”. Manuel Favaron, Marco Simone, Melania Russo, Tommaso Federico Esposito, Vittorio Stefanini e Maggie Gjikolaj hanno tratto spunto da una necessità legata alla pandemia per studiare una soluzione innovativa da estendere alle vetture pubbliche.

«Avete preso un taxi o fruito del car sharing lo scorso anno? - domanda Favaron, studente Muner - vi siete preoccupati della sanificazione a bordo?». Gli studenti del team “WeCare” hanno effettuato un sondaggio lo scorso dicembre per testare l’interesse di oltre 1.500 persone. —

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