Spilamberto Coro “MultiSpilla”, così la musica canta l’accoglienza

SPILAMBERTO Cantare e raccontare, per contrastare il dilagante sentimento xenofobo e il prosperare dei pregiudizi. Da Modena, Spilamberto, Vignola come dal Senegal, Perù e Sri Lanka in una voce sola, fatta di mondo.


«Il progetto del coro MultiSpilla vede la luce alla fine del 2017, concretizzandosi grazie ad un progetto più ampio del comune di Spilamberto, dedicato alla gestione del centro giovani. Questa parte di progetto prevedeva lo sviluppo di un coro multietnico e attorno ad essa si è costituito un gruppo di persone, provenienti da diversi Paesi, interessate ai contenuti di valore sociale, integrativo e multiculturale – spiega Federica Sala, counselor e curatrice di eventi culturali e direttrice del coro multietnico MultiSpilla di cui fanno parte non solo stranieri ma anche spilambertesi, modenesi, vignolesi - Il coro è un unicum sul territorio modenese e al momento comprende una ventina di coristi».


Nel tempo, MultiSpilla ha accolto persone originarie del Senegal, Sri Lanka, Marocco, Nigeria, Perù, Cuba, Tunisia, Francia, Camerun, Brasile, Ghana e propone un repertorio che include molte canzoni tradizionali che hanno origine dai paesi del mondo; il loro ritmo, le sonorità così differenti da quelle occidentali, portano grande energia, integrazione e ampliano la cultura personale, poiché ogni elemento del coro può conoscere altri paesi dai testi e dalle parole di chi ci è nato. «Negli ultimi tempi abbiamo aggiunto anche grandi classici d’autore, pop e della nostra tradizione partigiana – illustra Federica - La persona che più ha desiderato la nascita del coro lavora all’Ufficio pubblico di Spilamberto e si chiama Nicoletta Giugni.

Il nostro incontro ed il mio successivo incarico come direttrice del coro è stato davvero destino – sorride Federica – Un giorno andai da lei per rinnovare i documenti; da tempo seguivo la pagina Facebook “MultiSpilla coro multietnico” apprezzandone le iniziative con qualche “like”, e quando Nicoletta lesse il mio nome sui documenti mi chiese se ero la stessa che li sosteneva in rete. Parlammo delle mie esperienze musicali, lei mi disse che recentemente il loro primo maestro aveva dovuto abbandonare il progetto e mi domandò se mi andasse di provare a dirigere il coro. Accettai con entusiasmo!».
Nel corso di questi tre anni il coro ha realizzato vari progetti che hanno toccato anche aspetti a forte valenza sociale ed educativa.

Oltre a concerti ed esibizioni in vari contesti e alle settimanali “prove aperte” del mercoledì sera, i volontari del coro hanno realizzato “Parchi in musica”, animazione ludico/musicale rivolta a bambini e famiglie frequentanti parchi ed aree verdi del territorio di Spilamberto; “Italiano in coro”, progetto rivolto alle classi di insegnamento dell’italiano agli adulti stranieri; vari pomeriggi di animazione musicale a favore degli anziani ospiti di case di riposo.

Non sono mancate le partecipazioni a spettacoli teatrali e iniziative culturali in collaborazione con varie realtà del territorio. «Le persone che hanno aderito al coro, accogliendo alcuni ragazzi fuggiti da situazioni di vita precarie e arrivati in Italia come profughi, hanno anche realizzato diversi momenti di approfondimento all’interno del gruppo, permettendo ai ragazzi di sentirsi accolti in un ambiente amichevole ed affettuoso, favorendo la rielaborazione di vissuti traumatici attraverso il racconto delle loro esperienze – racconta Federica – Lo scorso anno anche il coro ha dovuto sospendere le prove in presenza, tranne che per brevi periodi in cui si è potuto ritrovare in sicurezza. A questo proposito, siamo alla ricerca di una sede dove poter riprendere a cantare, se qualcuno fosse interessato ad accoglierci. I progetti e le idee non sono comunque mancate e, grazie alla tecnologia, abbiamo realizzato diversi video da casa pubblicati sui social».


Le persone che hanno dato vita all’esperienza del coro hanno deciso quest’anno di costituirsi in associazione, per continuare a progettare e realizzare iniziative. «L’esperienza di direzione di un coro è un sogno che si realizza, dopo un percorso di avvicinamento alla musica, all’uso della voce e al canto fatta di curiosità e passione che mi accompagna da tutta la vita – conclude Federica - Il poterlo fare in piena libertà e senza schemi precostituiti insieme a MultiSpilla è avere la possibilità di cantare in armonia con persone diverse sentendoci uniti e solidali. Questa possibilità mi rende felice». Chi vuole unirsi al coro può scrivere a multispilla@gmail.com —