Brambilla: «Pronti a portare il vaccino a casa degli ottantenni»

Ieri altri 176 nuovi casi e quattro decessi Il direttore Ausl fa il punto sulla campagna 

Modena. Continua ad essere in calo complessivamente il trend dei nuovi contagi da Covid, ma la curva è più lenta della prima ondata.

A Modena ieri si sono registrati 176 nuovi casi e quattro decessi: si tratta di tre uomini (un 82enne di Ravarino, un 90enne di Concordia e un 59enne di Savignano) e una donna (una 96enne di Modena). In Emilia Romagna ci sono stati 1.051 casi in più su un totale di 10.269 tamponi eseguiti nelle 24 ore (percentuale del 10,2%). In totale in regione salgono a 219.702 i casi di positività. In parallelo, prosegue senza sosta la campagna di vaccinazione: alle 15 di ieri risultavano somministrate in regione in giornata altre 6.694 dosi, che hanno portato il totale a 203.890, di cui 72.777 seconde dosi.


La necessità di ampliare al più presto i numeri è stata al centro della Conferenza socio-sanitaria che si è tenuta ieri sotto l’egida della Provincia. L’Ausl ha confermato l’attivazione di nove punti vaccinali principali (due a Modena, poi a Carpi, Mirandola, San Felice, Pavullo, Vignola, Fiorano e Castelfranco) a cui si affiancheranno altri punti secondari. «Il piano è tuttora in fase di definizione con la collaborazione di tutti i soggetti - ha sottolineato il dg Ausl Antonio Brambilla - grazie ai quali sono già state individuate le sedi principali, con l'impegno di prevedere altre sedi secondarie al fine di favorire l'accesso dei cittadini. Un'impresa che tuttavia richiede un'organizzazione complessa in termini tecnici, di personale, sicurezza e conservazione di cui occorre tenere conto». Poi ha fatto una precisazione importante sugli anziani: «Siamo pronti per partire con la vaccinazione anche a domicilio degli over 80, non appena ci sarà l'autorizzazione del comitato regionale».

In veste di presidente della Conferenza, Giancarlo Muzzarelli ribadito la necessità di «tenere alta la guardia, continuando a rispettare le norme anticontagio, soprattutto dopo l'avvio della zona gialla, che non deve significare un allentamento delle precauzioni». Ha poi annunciato che al centro della prossima conferenza ci sarà il tema della sostituzione dei medici di famiglia, che si è rivelato molto sentito dai sindaci, anche per favorire la campagna vaccinale. In particolare Corrado Ferroni da Pievepelago ha detto che si evidenzia «in modo drammatico la necessità di potenziare la sanità territoriale in montagna».

In provincia al 29 gennaio risultavano accertati 4386 casi di positività (erano 4971 il 18), di cui 4069 in isolamento e 317 ricoverati (in leggero aumento questi negli ultimi due giorni). I posti di terapia intensiva occupati risultano 44. I pazienti seguiti a domicilio dalle Usca sono stati 259 dal 18 al 24 gennaio.—