Contenuto riservato agli abbonati

Modena. Mostre e tour virtuali l’ex Oratorio S. Paolo è pronto per il futuro

Nuova vita per gli affreschi del Seicento e le statue Il sindaco: «Vogliamo farlo riscoprire subito ai modenesi» 

Modena. Oltre ottocento anni di storia si proiettano verso il futuro. Si avvicina all’ultimo miglio il cantiere del complesso San Paolo. L’ex chiesa di via Selmi con annesso ex oratorio (la sala delle Monache) si preparano ad accogliere i turisti. Il tempo di concludere i lavori di riqualificazione e partiranno le prime visite. «Il luogo sarà oggetto di visite nelle prossime settimane per conoscere la storia del complesso intero», annuncia il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel sopralluogo di ieri. I tempi ancora incerti s’intrecciano con le restrizioni legate alla pandemia.

Modena, alla scoperta dell'ex Oratorio San Paolo



La zona gialla consente ingressi contingentati nei luoghi della cultura dal lunedì al venerdì, festivi esclusi.

«Stiamo già studiando una prima mostra tra maggio e giugno, Covid permettendo, per cercare di animare il luogo - prosegue il sindaco - e dare un futuro a una lunga storia che vogliamo conservare e valorizzare».

Una valorizzazione che passa attraverso la rete. Nel nuovo portale VisitModena è atteso un tour virtuale degli spazi. «Vogliamo accogliere i turisti e offrire esperienze nuove», ribadisce Muzzarelli. Tra le esperienze future, attività culturali che coinvolgano l’ateneo di Modena e Reggio.

«Tutta la parte delle iniziative culturali è in stretta relazione con l’università - interviene Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura e alla Città universitaria - Penso al progetto presentato venerdì scorso ad Ago (le Fabbriche Culturali), in cui v’è una collaborazione stretta tra il Comune e l’ateneo. Avere la possibilità di disporre di un nuovo spazio espositivo e non solo non fa altro che rafforzare la nostra collaborazione». Tra i tesori da ammirare vi sono vere e proprie riscoperte.

«C’erano affreschi coperti da una controsoffittatura - ricorda l’architetto Ilaria Braida del settore Lavori pubblici dal centro dell’ex oratorio - che sono stati riscoperti per caso durante i lavori. Così abbiamo dovuto procedere con molta gioia alle operazioni di restauro».

I lavori di riparazione dopo le scosse sismiche del maggio 2012 hanno rinforzato la struttura, rendendola più sicura e illuminata. Merito anche del lampadario ovale posto nell’ex oratorio, dall’altezza regolabile in base all’evento. Nell’ex chiesa è stato realizzato un bagno per persone disabili e sono state poste pareti in cartongesso smontabili.

Nell’arco di due settimane è prevista l’inaugurazione di un bar davanti al cortile del “banano”. «Lo abbiamo dato attraverso un bando pubblico a ragazzi che vogliono investire - rimarca Andrea Bosi, assessore ai Lavori pubblici e alle Politiche per il lavoro e la legalità - e aprire un’attività nonostante un periodo complicato che la nostra economia sta attraversando. Così si completa il quadrilatero del centro storico tra San Geminiano e San Paolo che rappresenta un valore aggiunto per la nostra città e il nostro centro storico». L’assessore invita i modenesi ad avere un ultimo pizzico di pazienza prima di poter riscoprire i luoghi del complesso San Paolo. «I cantieri hanno i loro tempi - conclude Bosi - dettati dalle procedure burocratiche delle gare pubbliche. La legalità è una cosa assolutamente importante. Chi vince le gare deve essere trasparente al 100% e ciò richiede tempo per le verifiche. I cantieri sono complicati, soprattutto per il centro storico. Il recupero di edifici storici certamente necessita di un livello di cura e di attenzione davvero importante».