Zocca, choc anafilattico, mamma muore in casa

Želijka Dunatov aveva un’allergia, si è sentita male di fronte ai familiari e al medico di base che non ha potuto rianimarla

ZOCCA. Želijka, soprannominata Že, la conoscevano tutti in paese. Di origine croata, ma da anni residente a Zocca, sposata con Giuseppe, è morta ieri mattina intorno alle 12 nella sua casa in via Nenni. Inutile l’intervento prima del medico di base e in seguito quello di infermieri e medici del 118, prontamente arrivati sul posto insieme all’elisoccorso partito da Pavullo, che hanno provato in tutti i modi a rianimarla. Ogni tentativo è però risultato vano e Želijka Dunatov non ce l’ha fatta. I sanitari hanno operato per oltre un’ora nell’appartamento della palazzina in cui la famiglia vive, fino a quando hanno dovuto arrendersi.

Fatale – stando ad una prima ipotesi investigativa – uno shock anafilattico, provocato a quanto pare da una reazione allergica. Ancora non si sa però quale allergene possa aver scatenato una reazione così improvvisa nel corpo della cuoca 41enne o se abbia ingerito qualche cibo particolare. Sarà dunque l’autopsia nei prossimi giorni a dare certezze sull’accaduto e a far luce sui dettagli che ancora non sono emersi.


La giovane mamma lascia così i due figli nelle mani del marito, con il quale era recentemente tornata a vivere dopo un breve periodo di separazione. La donna si era infatti trasferita temporaneamente a Vignola con i bambini. Si tratta purtroppo della seconda tragedia avvenuta nell’arco di pochi giorni nel zocchese, che lascia profondo sconforto tra gli abitanti increduli. La comunità addolorata si è stretta attorno alla famiglia di Že.

Si attende dunque il risultato dell’esame autoptico per risalire esattamente alle cause e alla dinamica di ciò che avrebbe portato la donna a una morte così improvvisa. Era infatti in salute e apparentemente non soffriva di particolari patologie tali da causarne il decesso. Da una prima ricostruzione, la mamma è stata colta da choc anafilattico mentre il medico di base era nell’abitazione, ma anche su questo aspetto sarà necessario fare chiarezza.

La procura di Modena, informata dai carabinieri di Zocca che inizialmente non erano intervenuti in via Nenni, ha perciò deciso di inviare la salma della 41enne all’istituto di medicina legale del Policlinico dove si cercherà di dare risposte ad una morte difficile da comprendere. —