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Modena, tamponi rapidi in farmacia, avvio flop

Difficoltà organizzative e nella comunicazione degli esiti. Ma c’è chi da oggi partirà. Costo di 15 euro, si deve prenotare

MODENA. Qualche farmacia è ancora in attesa del "via libera". Altre declinano l’invito a effettuare tamponi e test sierologici rapidi a pagamento. Le motivazioni sono le più diverse: spazi ristretti, un’unica via di accesso, preoccupazioni per la salute. Così restano tante le domande relative alla novità annunciata dalla Regione a partire dal 1 febbraio circa la possibilità di eseguire i tamponi rapidi al Covid al costo di 15 euro. Una novità che però stenta a partire.

«Cominceremo da oggi - annuncia Daniela Rovinazzi, titolare della farmacia San Marco - siamo ancora in attesa dell’autorizzazione per trasmettere i dati. Abbiamo sistemato gli spazi: appena avremo il via libera si parte». La trasmissione dei dati è ovviamente l’esito del test, ma è solo l’ultimo passaggio dell’iter che un cittadino deve seguire per fare il tampone. Il primo passaggio è prendere appuntamento presso una delle farmacie aderenti (l’elenco completo è reperibile sul sito della Regione). Dopo la prenotazione ci si presenta in farmacia e la peculiarità è che il test sarà “self-service”: si prenderà il bastoncino e bisognerà farlo ruotare per 5 volte in una narice e 5 volte nell’altra. Si tratta di un’operazione molto meno invasiva rispetto a quella eseguita dagli infermieri per il tampone molecolare.


«Sugli esami autoprodotti ho qualche dubbio», evidenzia tuttavia Francesco Baraldini, titolare della farmacia del Collegio. «Secondo me in questa situazione c’è una grandissima confusione - sostiene ancora Baraldini - che crea anche equivoci pericolosi. Non è poi affatto vero che le farmacie siano prese d’assalto per i test rapidi».

«Se io farmacista trovo una persona positiva cosa accade?», domanda Gualtiero Franzoni, titolare della farmacia Sant’Omobono. L’attività ha detto no per questioni logistiche. «Dovrei avere una porta d’ingresso e una di uscita - aggiunge Franzoni - e comunque sarei costretto a fare il test in mezzo alla gente: sarebbe poco professionale insomma».

Ma tornando a chi invece aderisce alla campagna? Cosa succede dopo il test? Nel giro di un quarto d’ora si ha il risultato. L’esito viene trasmesso direttamente nel fascicolo sanitario ma anche sul cellulare tramite messaggio. In caso di positività viene informata la Sanità pubblica e il paziente deve porsi in isolamento domiciliare, in attesa che l’Ausl lo convochi per l’esecuzione del tampone molecolare. Ricordiamo che chiunque può recarsi in farmacia per il test, a condizione naturalmente che non si abbia febbre o altra sintomotologia respiratoria, e non si siano verificati contatti recenti con persone affette da Covid-19. In quel caso resta l’obbligo di contattare il proprio medico di famiglia. Il test resta gratuito per gli studenti e il personale scolastico; potranno eseguirlo ogni 15 giorni.

l’aggiornamento

Nel frattempo ieri i nuovi casi nel Modenese sono stati 75, con 6 decessi: una 76enne di Formigine, una 97enne di Cavezzo, una 81enne di Maranello, una 80enne di Modena, un 86enne di Castelnuovo e un 74enne di Formigine. Finora sono state somministrate complessivamente 34798 dosi di vaccino, di cui 13864 seconde dosi. In Emilia Romagna i casi sono stati 1.047, con 76 decessi. —

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