Appennino modenese. Gli alberghi e i paesi si rianimano: arriva un weekend “in giallo”

In attesa della riapertura degli impianti e edelle piste sci per il 15 febbraio già tante prenotazioni per il fine settimana. «Ricomincia una nuova vita»

APPENNINO MODENESE È questo il primo vero week end per l’Appennino modenese. Quello finalmente illuminato dal giallo, il colore della zona nella quale ci troviamo dallo scorso lunedì. E mentre l’intero crinale del gruppo del Cimone è coperto da un soffice mantello bianco, è arrivata ieri la conferma dell’apertura degli impianti sciistici: tutto pronto per il 15 febbraio, dunque.

Ma già da oggi è atteso un possibile primo boom di turisti. Eventualità che ha fatto riattivare in gran fretta i paesi di montagna, in fermento per non farsi trovare impreparati. «Non abbiamo più ciaspole disponibili per il noleggio. Siamo stati travolti dalle richieste e in zona non se ne trovano più, nemmeno da acquistare». Alice Querciagrossa di Giacomino Sport rifornisce gli amanti della montagna di indumenti ed equipaggiamento. Oltre al negozio in centro a Fanano, possiede un punto vendita ai piedi delle piste di Cimoncino, ma «anche lì abbiamo esaurito tutto per questo week end e iniziamo a prendere le prenotazioni per i prossimi».

Ciò di cui invece i montanari non rimangono mai sprovvisti, un po’ per indole un po’ a ragion veduta, dato l’anno appena trascorso, è la cautela.

«Finché non vedo gli impianti girare non ci credo – ammonisce Alice – Se dobbiamo tenere aperto per qualche giorno e poi richiudere allora non c’è gusto, perché le spese saranno troppo alte». Dello stesso parere, con un pizzico di rancore in più, è anche Stefano Pellati dell’Osteria Pedrocchi di Fanano: «Abbiamo tenuto chiuso finora, qui l’asporto è impraticabile per ristoranti come noi. Non ci aspettavamo di perdere tutto il periodo invernale. E adesso che hanno aperto c’è solo una domanda che mi pesa sul cuore: per quanto?». Le piste di Cimoncino ieri erano ancora avvolte da una certa calma. Ma i più temerari già risalivano la china innevata con bacchette in mano e ciaspole ai piedi. «Siamo scappati da Bologna – svela Francesca Curatolo, indossando occhiali da sole e un grande sorriso – non vedevamo l’ora di poter venire a respirare in montagna». E sono molti, infatti, quelli che oggi e domani si dirigeranno verso le nostre montagne per trascorrere qualche giorno circondati da un panorama invernale come non se ne vedevano da tempo. Anche per questo motivo, molti alberghi registrano già il tutto esaurito.

«Abbiamo suddiviso il pranzo in due turni, ma forse ne aggiungeremo un terzo perché il telefono continua a squillare e abbiamo paura di non riuscire ad accontentare tutti quelli che saliranno qui da noi» sono le parole di Chiara Bonaccina, tra le responsabili dell’albergo Gabriella di Canevare. Non solo sulle piste, ma anche nel centro città si respira una certa nostalgia. «Si è visto un leggero aumento del giro già questa settimana. Ma l’ago della bilancia sarà questo fine settimana – nele parole di Matteo Serri, uno dei titolari del Bar Nazionale in centro a Fanano si avverte quella che in dialetto modenese chiamano “sbrusia”, l’incontenibile voglia del fare emiliano – La gente freme per uscire di casa e noi siamo pronti ad accoglierli al meglio e in sicurezza». —