Sassuolo. La sassolina lancia la sfida contro cotechino e zampone

L’insaccato tradizionale, nato prima del ’500, prova a riaffermarsi sul mercato  In programma un evento in abbinata con il liquore “sassolino” per attirare clienti

SASSUOLO Un insaccato storico da recuperare, aprendo una “sfida” nei confronti di zampone e cotechino, e un liquore da rilanciare come traino di un turismo enogastronomico. A Sassuolo si guarda oltre le restrizioni pandemiche tanto che, in un periodo in cui ogni manifestazione pubblica è ferma, si progetta già il domani lanciando una nuova iniziativa nata per coinvolgere due dei principali prodotti tipici locali. Lo ha deciso la giunta comunale la quale ha approvato lo stanziamento di 15mila euro e il via libera allo schema di un progetto di manifestazione da tenersi, se possibile, già quest’anno, le cui date non sono state però ancora stilate proprio per l’incertezza del periodo ma si è comunque indicato nel mese di novembre il periodo principale.

Si chiamerà “I Sassolini: due nomi, una città” e nelle mire della giunta del sindaco Gian Francesco Menani ha l’obiettivo di creare un momento i turisti possano approfittare di venire a Sassuolo per conoscere due dei suoi prodotti tipici di eccellenza. Uno è la “sassolina”, insaccato storico nato prima del Cinquecento. «Si tratta di un prodotto di qualità superiore ai due rivali modenesi zampone e cotechino – si legge nel progetto di manifestazione – purtroppo l’ultima macelleria di Sassuolo che ne portava avanti la produzione ha chiuso qualche anno fa e in pochi ora hanno memoria della sassolina. L’intenzione di questa amministrazione è favorire il suo rilancio produttivo a livello di salumifici artigianali modenesi che si distinguano per la qualità dei loro prodotti».


La giunta Menani mira, in parallelo alla realizzazione dell’evento anche ad avviare «un percorso per la registrazione come prodotto Dop. Una prima tappa potrebbe essere l’inserimento della sassolina nel paniere dei prodotti di eccellenza a marchio “Tradizione e sapori di Modena” creato dalla Camera di Commercio di Modena con l’obiettivo di tutelare i prodotti agroalimentari e gastronomici tipici del territorio».

L’altro protagonista del futuro evento sarà il “sassolino”, liquore all'anice. «Nel 1804 – si legge sempre nel documento della giunta – alcuni speziali svizzeri del Cantone dei Grigioni iniziarono la produzione del distillato di anice stellato, il più pregiato, proprio a Sassuolo. La famiglia svizzera Bazzingher e altri connazionali furono gli ideatori di questo distillato poi passato ai Fasciati e quindi agli Stampa che divennero i più importanti produttori di “sassolino”. Altre distillerie vantano oggi la produzione di liquori “sassolino” utilizzati perlopiù nella pasticceria, ma che a nostro avviso meriterebbero un consumo e notorietà quale bevanda al pari delle sambuche».

Insomma, l’obiettivo è quello di rivendicare la paternità di questi prodotti e promuoverli in un periodo di “bassa stagione” turistica, in modo da incentivare le persone a venire a Sassuolo. Nell’occasione, si legge nel progetto, saranno previsti momenti di degustazione enunciati da un narratore su un palco e accompagnato da musica bandistica, stand in piazza Garibaldi, artisti di strada, show cooking, cene a tema nei ristoranti e visite guidate a Palazzo Ducale e ai monumenti storici, anche nelle ore serali. —

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