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Nonantola. «La bolletta del gas aumentata a dismisura Spero in un aiuto»

Il racconto di una cittadina: «Asciugare gli interni di casa comporta alzare i termosifoni Di conseguenza anche i costi sono cresciuti»


NONANTOLA. Relazionerà oggi in Consiglio comunale il sindaco Federica Nannetti in merito ai fatti degli ultimi giorni. Una scelta assunta nel segno del rispetto degli altri consiglieri, con i quali discuterà nelle prossime ore le possibili strade da percorrere. Intanto, il Comitato dei cittadini di Nonantola, dopo la manifestazione di domenica davanti alla sede di Aipo, si è riunito ieri in assemblea per redigere un piano d’azione. Un’iniziativa motivata anche dalle numerose testimonianze di cittadini che oggi vivono una situazione di sconforto.



«Quando mi è arrivata la bolletta di gennaio, non volevo crederci - è il commento a caldo di una cittadina di Nonantola, pesantemente colpita dalla piena. Per motivi personali preferisce rimanere anonima - in soli due mesi abbiamo ricevuto un conto di quasi 700 euro per il consumo di gas. Un prezzo totalmente sproporzionato rispetto a quanto consumato di solito in questo periodo». La donna racconta che quando l’acqua è entrata in casa sua, lo scorso 6 dicembre, ha provocato anche danni strutturali. La cantina è stata completamente allagata, mentre il pian terreno è stato inondato per oltre 80 centimetri. «Il motivo del costo eccessivo è chiaro - ammette - una volta che l’acqua se n’è andata, ho dovuto regolare i termosifoni al massimo per riuscire ad asciugare i muri. Poi, quando il 25 dicembre siamo rientrati in casa, ci siamo trovati a dover vivere al piano terra, il quale però comunica con la cantina. Quest’ultima ha subito danni agli infissi e ai muri stessi, per cui rimane esposta al freddo. Siamo costretti a mantenere i termosifoni sempre molto alti pur di riuscire a raggiungere in casa una temperatura accettabile».

La donna afferma di aver già provveduto a far presente a chi di dovere quanto accaduto. «Ho dapprima contattato gli uffici comunali, dicendo che mi rifiutavo di pagare una bolletta così alta. Ho perso due auto, una delle quali continuo comunque a pagare dal momento che l’ho acquistata con un finanziamento e ho anche iniziato i lavori a spese mie in cantina. Quasi 700 euro di bolletta ora sono insostenibili. Il Comune comunque è stato disponibile. Mi ha consigliato di aspettare per vedere se eventualmente sarebbe stato possibile ottenere uno sconto. Non mi hanno promesso nulla ma da quel che ho intuito proveranno a lavorare anche su questo fronte. Sarebbe sufficiente avere una qualche scontistica». Oltre al Comune, afferma di aver scritto anche all’ente gestore della rete del gas, ovvero Sinergas. E anche quest’ultima si è detta disponibile ad accogliere la sua richiesta di sospensione del pagamento, in attesa che vengano stabiliti eventuali differenti parametri per gli alluvionati. «Se ci sarà da pagare, pagherò. Ma spero che la Regione ci sia vicina. Abbiamo subito un danno imprevedibile. Ma qualcuno aveva il compito di vigilare». —

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