Polinago, nel fienile fuori paese erano nascosti 160 chili di marijuana

Un clamoroso ritrovamento da parte di Polizia e Finanza La sostanza se rivenduta avrebbe fruttato oltre 1,5 milioni

Le indagini sono in corso e sono curate dalla polizia di Stato e dalla Guardia di finanza di Reggio, che tuttora mantengono il più stretto riserbo su una scoperta che potrebbe dare importanti risvolti. Le operazioni delle forze dell’ordine girano attorno a Polinago, dove, in una struttura fuori dal centro abitato, ha preso forma una scoperta che ha del clamoroso.

Nel corso di un’attività di controllo, polizia e finanza hanno superato i confini provinciali per trovare qualcosa come 160 chili di marijuana. Una quantità davvero importante che ora è stata posta sottoposta a sequestro, ma che se rivenduta avrebbe fruttato agli spacciatori più di un milione di euro. Secondo le stime, il valore della marijuana, se piazzata sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto superare addirittura il milione e mezzo.


La droga era custodita in uno stabile prefabbricato. Depositata lì, praticamente non custodita. Basti pensare che il locale dove era “ospitata” era aperto, accessibile a qualsiasi persona si trovasse a transitare nella zona. Si può dire che, se non fosse per l’area isolata, la marijuana sembrava fare bella mostra di sé.

Una volta concretizzato il ritrovamento e il sequestro sono scattate le indagini congiunte da parte di polizia e Finanza. Le stesse indagini che sono in corso in queste ore. Da decifrare chi ha deciso di stoccare nel nostro Appennino tutta quella marijuana. Di farlo in un luogo isolato e per questo motivo ritenuto sicuro. E sicuro lo era stato sino al controllo che ha permesso di ritrovare i circa 160 chili di droga. Si tratta di scoperta da cui si può sicuramente desumere l’esistenza di un cospicuo e mai esausto mercato di droghe leggere nella provincia di Modena e delle provincie limitrofe. Dalla Procura fanno così sapere che “occorre intensificare i controlli e le indagini in materia”. La stessa Procura che ha quindi disposto accertamenti per individuare i detentori della rilevante quantità di sostanza. Si partirà nel cercare di risalire ai proprietari o a coloro che di quel magazzino erano usufruttuari in modo da comprenderne il ruolo nello stoccaggio. —

E.B.

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